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“Officina degli esordi” all’autosilo di via Crispi:firmato il contratto

Un iter lunghissimo sembra esser giunto finalmente alla sua auspicata conclusione: è stato firmato ieri con il Comune di Bari il contratto per la gestione dell’“Officina degli esordi”, il laboratorio multiculturale destinato a offrire opportunità di divertimento e cultura ai giovani, ubicato nella Piastra di San Francesco. Si tratta di quasi duemilasettecento metri quadrati nella galleria centrale dell’autosilo di via Crispi, ad angolo con piazza Garibaldi, che inizialmente erano stati destinati ad ospitare un mercato, ma in seguito si è pensato di sfruttarli per dare spazio alla creatività dei giovani esordienti. Il progetto di trasformare quell’ultimo piano dell’autosilo risale in realtà a tempi remoti, e cioè quasi alla fine dello scorso millennio: fu realizzato, ricordiamolo, dall’assessore comunale alla Cultura Nicola Laforgia, dall’ex consulente Carlo Bruni e dall’architetto Davide Culatelli; il finanziamento del progetto comunale è, invece, del 2007. Dopo tanti anni quel piano, però, è ancora chiuso e lasciato in stand-by a causa di imprevisti sopraggiunti in corso d’opera, ma a quanto pare manca davvero poco per poter assistere finalmente alla sua apertura e poterne usufruire degnamente. La gestione di questi duemilasettecento metri quadrati aveva attratto soggetti di valore nel campo culturale e dei progetti artistici, quali la fondazione Petruzzelli, l’Ati costituita da Cooperativa Teatro Kismet e Bass Culture snc e la cooperativa Fantarca, impegnata appunto nello specifico con i giovani. Alla fine però la gestione della Piastra, il cui bando di gara era stato pubblicato nell’ottobre del 2011, è stata affidata ad un’associazione di imprese guidata dal Teatro Kismet con un contratto quadriennale. Il Comune si impegnerà a sua volta a sostenere il concessionario con 445mila euro, mentre la Regione farà la sua parte con altri 140mila euro prelevati dal progetto Bollenti spiriti, il programma di interventi volto a consentire ai giovani cittadini pugliesi di partecipare a tutti gli aspetti della vita della comunità. Gli enti pubblici hanno speso per la ristrutturazione dell’ex area mercato ben 1,8 milioni di euro. L’ATI “Officina degli Esordi” nasce con l’intento di mettersi al servizio della creatività giovanile, nel segno sia della produzione che della formazione artistica: musica, danza, teatro, arti visive, cinema, letteratura, ma anche sport e ristorazione saranno gli elementi che caratterizzeranno lo spazio della Piastra. Il progetto di ristrutturazione prevede quattro aree: la prima è l’area “Officina”, che si dipana su una superficie di 685 metri quadrati e ospiterà cinque studi insonorizzati ed attrezzati, di cui quattro per le prove e le lezioni musicali e uno per la registrazione, un’aula segreteria/copisteria e piccola editoria e altre due sale che saranno dedicate al montaggio audio e video. La seconda area sarà dedicata alla “Convivialità e ristoro”: su 560 metri quadrati verranno realizzati una zona accoglienza con sala riunione su terrazzino coperto, caffetteria, internet e info point, una sala dedicata alle consultazioni multimediali e una biblioteca-emeroteca. Ci saranno poi le aree “Palestra e movimento” e “Polivalente”, ovvero un’aula-laboratorio con ben 20 postazioni attrezzate. L’Officina degli esordi nasce, nello specifico, per rivolgersi ad un bacino d’utenza stimato in 500mila unità di giovani di età compresa fra i 15 e i 30 anni, a cui verrà data, quindi, la possibilità di conquistare un nuovo luogo di aggregazione e formazione, il tutto nel segno dell’arte e della cultura. Molto soddisfatto della conclusione del progetto è l’Assessore alle Politiche Giovanili del Comune, Fabio Losito, che ha seguito personalmente l’intera vicenda e ha vissuto da vicino questo lungo e travagliato iter attorno alla realizzazione dell’officina culturale e musicale nell’ex autosilo: “Sì – fa sapere- finalmente è stato firmato il contratto che consente l’avvio della gestione: la data della consegna è ancora da definire, ma ci auguriamo che sia tutto pronto entro il 2013. Dipende dai passaggi successivi”. Il ritardo di questa firma che, ricordiamolo, era stata prevista entro il 18 ottobre, è motivata con la protrazione della fase in cui si acquistano tutti i dati del progetto. Ora che tutto si è sbloccato, dunque, si chiede ancora un po’di pazienza ai giovani talenti della nostra città, ma in fin dei conti, almeno in questo caso, la (lunga) attesa vale l’impresa.

 

Lorena Perchiazzi

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