Cultura e Spettacoli

Oggi la Chiesa cattolica celebra la festa della Presentazione di Gesù al Tempio

Oggi due febbraio la Chiesa cattolica celebra la festa della Presentazione di Gesù al Tempio, comunemente detta Candelora. Ma, sempre il due febbraio, è la giornata dedicata alla vita consacrata. Per capirne di più, il Quotidiano ha intervistato Monsignor Luigi Mansi, vescovo di Andria.

Eccellenza Mansi, quale il significato di questa festa?

“Intanto è una tappa molto importante nell’anno liturgico e fa riferimento ad un episodio della vita di Gesù dell’infanzia. Come tradizione ebraica, i genitori portavano i bambini al tempio per la purificazione e in questa occasione Gesù quale Figlio di Dio viene riconosciuto dagli anziani Simeone ed Anna. Mi piace sottolineare come i due vegliardi abbiano atteso e mai perso la fiducia di riconoscere il Figlio di Dio, tanto che Simeone esclama: ora che lo ho visto posso morire contento. Insomma, una gran dote: la speranza unita alla pazienza, merce rara di questi tempi”.

Candelora, perché?

“Nel gergo comune questa festa è detta candelora, perché nella liturgia si svolge il rito della benedizione delle candele. E’ un richiamo, neppure troppo velato, alla Pasqua che arriverà. Nella Pasqua, infatti, troviamo il rito della benedizione del cero pasquale che rappresenta Gesù, luce del mondo e delle genti”.

Il due di febbraio è anche la giornata dedicata alla vita consacrata, che cosa significa?

“In questa data si celebrano coloro che non hanno seguito la vocazione matrimoniale nella vita laicale, ma  hanno devoluto e lasciato tutto all’ incontro col Signore, si sono consacrati interamente e totalmente a Lui, hanno compiuto una scelta celibataria. Sono i religiosi e coloro che appartengono ad un ordine religioso particolare. I sacerdoti diocesani invece celebrano la loro festa il Giovedì Santo”.

Ed ecco il carmelitano Padre Luigi Gaetani, vicario diocesano nella diocesi Bari- Bitonto per la vita consacrata: ” Per celebrare e sottolineare l’importanza della vita consacrata la Chiesa cattolica ha giustamente scelto il giorno e la festa della Presentazione al Signore, che era una sorta di giorno del battesimo secondo gli ebrei, quando si portava il bambino per la prima volta al Tempio. Ecco che in questo giorno noi consacrati ci presentiamo come in una specie di battesimo di fede a Dio e lo ringraziamo dei doni ricevuti”.

BV

 


Pubblicato il 2 Febbraio 2022

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