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Omicidio del fisioterapista Mauro Di Giacomo, arrestato l’autore

Il movente dell'efferato delitto avvenuto al rione Poggiofranco la sera del 18 dicembre , sarebbe scaturito da rancori a causa di  lesioni permanenti procurate dal fisioterapista ad una figlia  dell'indagato

Un omicidio efferato dal movente incomprensibile. Un autentico giallo quello della morte del fisioterapista barese il 63enne  Mauro Di Giacomo, su  cui gli investigatori della polizia hanno fatto piena luce riuscendo ad identificare , dopo circa sei mesi di serrate indagini, il presunto autore di quel  fatto di cronaca che ha destato sgomento nella cittadinanza. Oggi, alle prime luci dell’alba, gli agenti della squadra mobile della questura barese hanno assicurato alla giustizia il presunto responsabile di quel cruento delitto.Il dott. Di Giacomo, professionista molto conosciuto e stimato, lavorava al Policlinico di Bari e in uno studio privato, nei pressi di via Amendola. La sera del 18 dicembre, alle ore 20.25 circa, terminata l’attività professionale nello studio privato, alla guida della propria autovettura ha raggiunto l’abitazione, sita in via Tauro, e parcheggiato. Il sicario era lì ad attenderlo. Lo ha avvicinato, e dopo un breve alterco, ha esploso al suo indirizzo 7 colpi di arma da fuoco, calibro 7.65 mm, attingendolo con 5 proiettili, dopodiché ha infierito sulla vittima, colpendola più volte sul capo con il calcio della pistola. Al presunto autore dell’omicidio , oltre alla premeditazione, viene contestata l’aggravante della crudeltà , in quanto, in preda ad un’incontenibile furia omicida si sarebbe accanito sul corpo dell’uomo.Portato a termine il proposito omicida, l’assassino si è allontanato a tutta velocità, a bordo di una utilitaria di colore nero, facendo perdere le proprie tracce. Le  indagini, coordinate dalla   Procura della Repubblica, condotte dalla sezione Reati contro la persona della Squadra Mobile di Bari, si sono incentrate, tra l’altro, sulle audizioni di una pluralità di testimoni, anche oculari, sull’esame delle immagini di video sorveglianza e dei tabulati del traffico, telefonico e telematico, acquisiti, e su una serie di riscontri di natura tecnica.All’esito di un capillare e meticoloso sviluppo delle risultanze investigative acquisite, si è delineato un quadro indiziario ben definito a carico di Salvatore Vassalli  un 59enne di Canosa di Puglia, operaio edile, incensurato, per il quale, questa mattina, sono scattate le manette, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.Una delle figlie dell’indagato, nel 2020, aveva intentato una causa civile nei confronti della vittima, per responsabilità professionale, accusandolo di averle provocato lesioni personali permanenti, in occasione di una seduta di fisioterapia, svoltasi nel settembre del 2019.  Di Giacomo, costituitosi nel processo, aveva negato la sua responsabilità, oltre alla disponibilità di pervenire a qualsivoglia forma di transazione.

 Piero Ferrarese


Pubblicato il 16 Maggio 2024

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