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“Operazione Astra”  condanne definitive per  soggetti contigui al clan Palermiti di Japigia

Eseguiti dal carabinieri 21 ordini di carcerazione. Pene inflitte per un totale di 148 anni di carcere.

Nelle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro hanno dato esecuzione a 21 ordini di carcerazione (di cui 6 con pena sospesa) emessi dalla locale Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello, nei confronti di altrettante persone colpite da sentenze definitive di condanna per associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e/o detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti.
Le condanne scaturiscono dall’indagine denominata “Astra” condotta dal Nucleo Operativo della Compagnia tra gli anni 2016-2018 e coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, che ha consentito di accertare l’esistenza di un’associazione finalizzata al traffico di droga, contigua al noto clan Palermiti, operante nel quartiere Japigia e nel sud-est del capoluogo nonché nel comune di Mola di Bari.Le articolate attività tecniche e dinamiche hanno consentito di ricostruire la struttura dell’organizzazione, dotata di una fitta rete di pusher, molteplici canali di approvvigionamento, speciali tecniche di occultamento di droga e denaro, estesasi al punto da operare anche in più comuni della provincia, con particolare riferimento a Mola di Bari, ove era stata aperta una vera e propria succursale. Nel corso dell’indagine sono stati sequestrati 41 kg di hashish, 19 kg di marijuana, 1,5 kg di cocaina nonché 1 mitraglietta Skorpion.Le risultanze investigative hanno portato nella fase delle indagini preliminari all’emissione di 36 misure cautelari da parte del GIP di Bari, eseguite dai Carabinieri nel maggio 2021, una delle quali compiuta in Albania attraverso l’ausilio del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia (SCIP).Le pene inflitte con gli odierni provvedimenti oscillano tra gli otto mesi e i diciotto anni di reclusione, per un totale di 148 anni di carcere.    La pena a 18 anni di reclusione è stata inflitta al 38enne Giuseppe Martiradonna. Il 48enne Ciro Esposito dovrà scontare 14 anni e 6 mesi, il 42enne Renato Pepe 12 anni e 4 mesi, il 52enne Francesco Loprino 12 anni, mentre la pena di 10 anni e 6 mesi è diventata definitiva per 28enne  Emanuel Martiradonna  ed il 30enne Michele Bellantuono.
P.Fer.


Pubblicato il 4 Aprile 2025

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