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“Orgogliosa di aver indossato la maglia azzurra, lancio sempre messaggi di pace e di unità”

Nella prima parte della puntata di 100x100Bari.it , format  in sinergia con la nostra redazione sportiva,  ieri condotto dal giornalista Marco Iusco ed opinionista e prof. Duccio Curione, è intervenuto un ospite di spessore internazionale, ovvero la soprano Carly Paoli, colei che con la estensione vocale ha fatto tremare ed esplodere di emozione lo stadio Meazza di Milano, in occasione di Italia-Inghilterra, una gara valevole per la Nations League poi vinta dagli azzurri. Per l’occasione la cantante lirica, italo-inglese, autorizzata dal suo Ufficio Stampa, ci ha spiegato le sue origini italiane (di mamma e nonno salentino) e dell’emozione incredibile di aver cantato per la prima volta Good Save the King. Carly Paoli ai nostri microfoni in esclusiva ha detto: “Un ‘emozione immensa sono stata inviata dalla Federazione di calcio italiana e come ambasciatrice per la federazione inglese. Sono inglese ma anche italiana. Mio nonno era salentino della provincia di Lecce, di un paesino Spongano. Ho iniziato a sedermi su un palcoscenico in Puglia, e quella sera non avrei mai potuto immaginare il rumore bello del pubblico italiano che mi hanno fatto sentire come una Rockstar, ho avuto l’onore di cantare per Re Carlo III quando era principe di Galles, sia al Castello di Windsor e al St. Jame’s Palace, esperienze merabigliose. Ho cantato la settimana scorsa per la prima volta ‘Good save the King’ e potete immaginare come mi sia sentita onorata di averla potuta interpretare e cantarla dopo la grave perdita per il Regno Unito della regina Elisabetta II”. Invece alla domanda fatta dal prof. Duccio Curione sul cambio di abito improvviso, durante l’esibizione canora in Italia.Inghilterra, ma chiaramente programmato la cantante italo-inglese ha raccontato e svelato anche un aneddoto: “La prima volta che lo avevo fatto in Irlanda del Nord contro l’Italia, a Belfast (finita 0-0, ult. gara di qualificazione al Mondiale e poi gli azzurri di Mancini sono finiti ai playoff). Lì ci sono state tante situazioni di divisioni e sanguinarie in passato, perciò mi sono fatta portavoce di un messaggio di unità che ho voluto lanciare e fratellanza, in una gara di sport che deve unire. Ringrazio, inoltre  per l’latra sera il presidente Gabriele Gravina per l’invito in Italia, sono stata davvero orgogliosa di aver indossato la maglia azzurra”. La settimana scorsa prima di ripartire ha fatto un successo vicino doe lei è di casa in Italia. “Sarò felicissima di tornare in Italia. Io sono tornata in Italia ero stata a Poggiardo, e cantato con il al maestro Gianluca Marcianò, con lui feci il concerto per il giubileo per Papa Francesco, ma c’era anche Pier Davide Carone, il batterista Andrea Vadrucci, il fisarmonicista Mario Stefano Petrodarchi e il gruppo dei Virtuosi di Kiev”. Prima di una domanda da casa di un utente, le abbiamo rivolto il nostro augurio all’immensa ma allo stesso tempo giovane cantante lirica, di calcare il palcoscenico di Sanremo, come ospite e lei con la sua modestia e naturalezza che la contraddistingue e senza filtri, ha risposto: “La presenza a Sanremo? Sarebbe bellissimo ed un onore”. Infine, ultima chiosa da parte di un tifoso che ha chiesto, seriamente, se in caso di promozione del Bari verrebbe a cantare l’inno di Italia o inno del Bari, la Paoli ha risposto e salutato tutti: “Mi dovresti mandare il testo, (scherzando, ndr). Grazie a voi ed un saluto a tutta la Bari sportiva e non, viva l’Italia e lo sport”. Ovviamente, ringraziamo il suo Ufficio Stampa per la disponibilità con l’augurio di rivedere la cantante internazionale in Italia per un altro evento importante.

M.I.

 

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