Cultura e Spettacoli

“Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi dispiace che non potrò scriverne”

Alla Casa di Pulcinella in cartellone uno spettacolo di Lino De Venuto e Gianfranco Groccia sulla figura di Tiziano Terzani

A vent’anni dalla sua morte si conviene su un fatto : Tiziano Terzani (1938 – 2004) è stato il più alto esponente di quel filone storiografico, altrimenti noto come periegesi, che intorno ad un itinerario geografico raccoglie notizie su popoli, persone e località, verificate per quanto possibile dall’esperienza diretta. Ma oltre che insuperabile cronista-viaggiatore, Terzani fu appassionato testimone del proprio tempo ed entusiasta ricercatore della verità, una mente tra le più lucide, progressiste e non violente del periodo a cavallo del 2000. Come raccontare una figura così complessa ? Lino De Venuto sceglie la strada più difficile e a sé più congeniale : il teatro. ‘Terzani – Anam il senza nome’ è un testo scritto e interpretato dal teatrante barese e dallo stesso diretto con Gianfranco Groccia. Qui ci pare doveroso aprire un inciso : ‘Anam, il Senzanome’ è il titolo di un film-intervista girato da Mario Zanot a maggio 2004 a Orsigna, una località montana del pistoiese. In questi cinquantaquattro minuti Terzani, con la vita agli sgoccioli (si sarebbe spento il 28 luglio dello stesso anno), si racconta per l’ultima volta. “Ormai mi incuriosisce di più morire. Mi dispiace che non potrò scriverne”, dichiara a un tratto, facendo riferimento al suo ultimo libro, ‘Un altro giro di strada’, in cui parla del lungo percorso di lotta affrontato per combattere contro il male che lo sta divorando. Un percorso iniziato molti anni prima in Asia e divenuto poco a poco occasione di racconto, con lo spirito giornalistico di sempre, del confronto fra le tecniche della più avanzata medicina occidentale e la medicina alternativa d’Oriente. “Viaggiare era sempre stato per me un modo di vivere – si legge nel libro – e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio: un viaggio involontario, non previsto, per il quale non avevo carte geografiche, per il quale non mi ero in alcun modo preparato, ma che di tutti i viaggi fatti fino ad allora era il più impegnativo, il più intenso.”…  Prodotto da L’Occhio Del Ciclone Theater, lo spettacolo sarà in cartellone alla Casa di Pulcinella domani e dopodomani (sipario : 20:30). Nella drammaturgia di De Venuto tre spiriti fiorentini ‘d’origine controllata’ (Terzani, Dante e Beatrice) abbandonano gli spazi celesti per scendere in Terra a capire da vicino cosa vi sta accadendo. Dalle note di regia : “Lo spettacolo, animato da frequenti coinvolgimenti del pubblico presente, con gustosi momenti di teatro nel teatro, ricco di contaminazioni di stili, di linguaggi e di emozioni, leggero e dai contenuti di grande attualità (rapporto uomo-natura, sviluppo sostenibile, clima-biodiversità del Pianeta) è sorretto da un ritmo scorrevole, da musiche, pantomime e sapienti video-art.”… In scena saranno : Lino De Venuto (Terzani), Dario Diana (Dante Alighieri) e Cinzia Ventola (Oriana Fallaci). Video-Art: Mario Pugliese ; scene : Gianfranco Groccia ; costumi : Atelier Matisse ; disegno luci : Pietro Matarrese ; sound design : Andrea De Venuto ; scenotecnica : Leonardo Loiacono ; foto di scena : Max Arcano.

 

Italo Interesse

 


Pubblicato il 24 Gennaio 2024

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