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Ornella sfidò il monopolio maschile

Frugando su ‘Siena Duemila’,  un mensile online sulla vita dei senesi di ieri, e tra le pagine di ‘Quercegrossa, ricordi e memorie’ di Lorenzo Mori ecco convergere  notizie a proposito di una donna vissuta nel Novecento e dal cognome insolito, almeno da quelle parti. Nata nel 1901 a Gallozzole, una frazione di Siena, Ornella (detta Nella) Bari si conquistò una certa notorietà nel secondo dopoguerra per essere stata la prima ‘trincagliera’ in Toscana e forse in tutta Italia. Sino a quel momento erano stati solo uomini a fare i venditori ambulanti di spille, filoforti, aghi, bottoni ed altra minuteria da cucito. Ma andiamo con ordine. Sin da piccola Ornella Bari si distingueva per spigliatezza e parlantina. Faceva di tutto, dallo scrivere lettere per gli analfabeti all’assistere i malati e vestire i morti. Ma il suo forte era cucire. Cuciva a mano, non bastandole i risparmi per comprarsi una macchina da cucito. Resa audace dalla necessità, chiese aiuto all’Arciprete, al Sindaco, al Fascio. Niente. Non doma, un giorno, erano gli anni trenta, concepì un’idea addirittura temeraria : Scrivere a Mussolini. Così fece, presentandosi al Duce come una mamma che “pur non eroica” (Nella aveva solo tre figli) aveva bisogno di una macchina da cucito per  mantenere la famiglia. Alcuni mesi dopo, quando aveva dimenticato la sua missiva, la Bari venne convocata in Comune. Lì con sua grande sorpresa un non meno basito funzionario le consegnò un assegno di cento lire. Nella non perse tempo : Il giorno stesso con quel denaro si recò a Siena dove acquistò una ‘Sassonia’. Grazie al lavoro che la nuova macchina a manovella le assicurava finì con l’acquisire una certa competenza anche in fatto di articoli da cucito. Poi venne la guerra (durante la quale Ornella si arrangiò anche col mercato nero). Nello sfascio del dopoguerra, assecondando la sua natura intraprendente, la Bari pensò di mettere a frutto le competenze acquisite in materia di cucito e sfidare i benpensanti proponendosi come trincagliera. Era un mestiere  duro,’da uomini’, come si diceva una volta, ma la miseria era tanta e Nella aveva carattere da vendere. Ottenuta la licenza di ambulante, si mise a girare con la merce in valigia. Si spostava con in  mezzi pubblici, raggiungeva i poderi a piedi. Arrivava sotto le case gridando : ‘Donne, c’è la trincagliera!’Inoltre prendeva ordinazioni per biancheria, corredini e altri capi di vestiario. Non perdeva un affare. Quando non potevano pagarla in moneta, accettava in cambio altra merce o alimenti. Previdente, non trascurava di versarsi i contributi. Nel ’62 Ornella Bari smise di girare e andò in pensione. Si spense nei primi anni settanta.

Italo Interesse

 

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