Panchina a rischio per Caserta dopo la sconfitta contro il Frosinone
“Negli eventi negativi vengono fuori i nostri limiti”

Tracollo Bari. Per la terza volta nel presente campionato, i biancorossi hanno realizzato dei risultati negativi dopo una sosta. L’avversario, questa volta, è stato il Frosinone di Alvini, una squadra rifondata dopo le difficoltà della scorsa stagione, che stanzia nelle parti alte della classifica. I ciociari sono riusciti a piegare, per la prima volta in questa stagione, il Bari tra le mura del San Nicola. Difficoltà create dai gialloblù a parte, i biancorossi hanno cominciato con il piglio giusto. Una certa aggressività, spinta dagli oltre 10.000 spettatori sugli spalti (10.816 i paganti, tra cui 206 tifosi ospiti), ha portato Pagano alla prima rete in biancorosso all’8’. Il gol è stato, però, annullato per fuorigioco. Il Bari non è riuscito, però, a mantenere alto il morale e a reagire agli episodi negativi, incassando la rete di Raimondo al 12’, che ha ribaltato il match. I galletti sono rimasti momentaneamente in partita. Verreth al 21’ ha sfruttato un calcio di punizione, per un fallo al limite dell’area su Gytkjaer, per puntare direttamente alla porta. La corsa sotto la Curva Nord e la dedica al figlioletto scomparso Charles sono stati sicuramente i momenti più toccanti della partita. Ristabilita la parità, il Bari però non è riuscito a mantenere il risultato, subendo numerose incursioni specie lungo la corsia sinistra dove il tecnico Caserta, per l’assenza del febbrile Dorval, ha deciso di schierare Antonucci, in un ruolo in cui l’attaccante aveva già performato in passato. Il Frosinone ha marciato sulle insicurezze dei biancorossi, ripartendo in velocità e sfruttando le difficoltà di una difesa retta da capitan Vicari, rientrato titolare dopo due mesi di assenza per un grave infortunio muscolare alla coscia sinistra. Tutto il terzetto difensivo (confermati Meroni e Nikolaou, mentre è rimato in panchina Pucino, uno dei difensori più affidabili in questo complicato avvio di campionato) è stato continuamente colto in flagrante dagli avversari, che sono così ritornati in vantaggio, prima con Bracaglia al 27’ e poi con Ghedjemis al 42’. Castrovilli ha provato a riaprire il match al 48’, ma il suo impegno non è bastato. Il Bari nel secondo tempo è sembrato non scendere in campo. L’unico sussulto è arrivato all’85’ da un destro nell’ area piccola di Maggiore, uscito di molto sulla sinistra. Il Bari ha concluso la gara tra i fischi degli spettatori, nuovamente delusi sia dalla prestazione, che dal risultato. La situazione ambientale, già incrinata, continua a complicarsi. Nella serata di domenica sono apparsi, fuori dallo stadio San Nicola, due striscioni che hanno intimato sia il direttore sportivo Magalini che il tecnico Caserta ad andare via. Tale contestazione è il preludio dell’ennesima manifestazione che la Curva Nord organizzerà in piazza, presumibilmente per l’8 dicembre, prima della prossima gara casalinga del Bari contro il Pescara.
I numeri del Bari nella stagione ‘25/‘26 sono impietosi. Con una partita in meno da recuperare rispetto agli avversari, quella contro la Juve Stabia che si disputerà il 4 dicembre alle 19:30 al ‘Romeo Menti’, i biancorossi si ritrovano 17esimi in graduatoria, con 13 punti raccolti in 12 gare (3 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte), in piena zona playout, al pari del Südtirol. Deficitaria è anche la differenza reti di -6, tra le peggiori del campionato, frutto di 13 gol fatti e 19 subiti. Più del Bari hanno subito solamente il Pescara (28) e lo Spezia (20), rispettivamente in penultima e terzultima posizione in classifica.
Altisonanti sono state le dichiarazioni del tecnico Caserta, che ha additato il risultato e la prestazione a un fattore di natura psicologica, a cui non si riesce a porre rimedio: “Nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni per andare in vantaggio, ma abbiamo sbagliato troppo. Dopo il gol annullato, abbiamo preso gol troppo facilmente e ci siamo consegnati alla qualità del Frosinone. É diventata una partita in salita. Abbiamo cercato di cambiare qualcosa con il gol di Gaetano. Qualche partita fa parlavamo di una squadra che si difendeva troppo, per cui abbiamo cercato di essere più offensivi. Sapevamo che il Frosinone soffriva gli inserimenti senza palla e ho posizionato sulla linea mediana due centrocampisti in grado di inserirsi come Pagano e Castrovilli. Hanno fatto bene, ma nella fase difensiva dovevamo essere più cattivi. Abbiamo messo Antonucci al posto di Dorval perché in quel ruolo aveva fatto bene contro la Reggiana, dovevo scegliere tra lui e Rao. Loro hanno gli esterni più forti della categoria, a prescindere da Dickmann e Antonucci, chiunque avrebbe avuto difficoltà. Ho deciso di far rientrare Vicari anche se sapevamo che non ha ancora i 90 minuti, ma ha fatto una buona partita. Quando si prendono tanti gol il problema non è solo del reparto difensivo. Bisogna cercare l’equilibrio giusto al di là del sistema di gioco. Dopo il secondo gol è diventata un’altra partita. Quando subiamo un evento negativo, andiamo in difficoltà. Nel secondo tempo abbiamo cambiato modulo, utilizzando il 4-4-2 per andare sugli esterni e mettere la palla dentro, ma chi è subentrato avrebbe dovuto dare qualcosa in più. Gytkjaer non ha beccato una giornata positiva, mi aspettavo qualcosa in più da lui. Ho scelto, quindi, Partipilo come seconda punta. Poi ho inserito Cerri per avere due punte strutturate. A fine gara normalmente mi fermo con lo staff ad analizzare la partita. Dopo una sconfitta così, è normale che la delusione sia tanta. Solo il lavoro può aiutarci. I ragazzi lavorano sodo in settimana, ma durante le partite non possiamo essere così altalenanti”.
Il Bari, dopo l’allenamento di domenica, ha riposato lunedì per riprendere a lavorare questo pomeriggio in vista della prossima gara contro l’Empoli sul terreno del ‘Castellani’, prevista per sabato 29 novembre alle ore 15. Secondo le indiscrezioni di Passione Bari Radio Selene, dopo la quinta sconfitta stagionale, la società starebbe valutando la posizione del tecnico Fabio Caserta. Tra le ipotesi in sostituzione dell’allenatore calabrese ci sarebbe il clamoroso ritorno di Vincenzo Vivarini, che ha guidato i biancorossi nella stagione 2019-2020 in Serie C, stabilendo il record di 27 risultati utili consecutivi, prima della sconfitta nella finale playoff persa contro la Reggiana. Se si dovesse confermare l’esonero del tecnico calabrese, sarebbe l’ennesimo ribaltone in panchina, che ha visto sedere sul trono biancorosso sette allenatori differenti in tre stagioni. Sotto analisi potrebbe finire anche l’area tecnica. Una presa di posizione da parte della società, in questo momento del campionato, ormai prossimi alla 14ª giornata, sembrerebbe obbligatoria. (ph.T.Lapedota)
Tess Lapedota
Pubblicato il 25 Novembre 2025



