Pane e quotidiano con Alda Merini
Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Una donna ferita dall’amore è tenuta in piedi dalla forza generatrice dei figli, la forza di “quattro radici che tengono in vita un tronco che sta per morire”.
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Come un albero
Il tuo amore mi ha riempito di rughe
e mi sento come un albero
nato perfetto e indomito
invecchiato in un’ora.
Le mie quattro radici
quattro figli perfetti
tengono in vita un tronco
che sta per morire.
Alda Merini

Franco Lastraioli, Vivere la natura, 2002
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La poetessa è sospesa su una fragile zolla di terra ma tenuta in vita da quattro svettanti rami, robusti e delicati insieme.
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Alda Merini (1931-2009), nata e vissuta a Milano, è una delle poetesse più amate e influenti del panorama italiano del Novecento. La sua vita fu segnata dalla malattia mentale e da lunghi ricoveri, ma anche da straordinarie intuizioni liriche. La sua scrittura è ugualmente pregna di misticismo e materia carnale, delicatezza e forza. Le sue opere, come Vuoto d’amore, La pazza della porta accanto, Ballate non pagate, parlano d’amore, dolore, fede e trasformazione. La sua voce è simbolo di resistenza poetica, spirituale e umana.
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A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte
Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati
https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/autrici-autori/maria-pia-latorre
Pubblicato il 8 Aprile 2026
