Cultura e Spettacoli

Pane e quotidiano con Amelia Rosselli (IV parte)

Pochi grammi di poesia al giorno  per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Nel 1963, ventiquattro poesie di Amelia Rosselli vengono pubblicate nella prestigiosa rivista letteraria Il Menabò, curata da Italo Calvino. L’anno successivo esce la sua raccolta di poesie, Variazioni belliche, edita da Garzanti. Nel 1981, esce Impromptu, un poema lunghissimo diviso in tredici sezioni, e nel 1983, Appunti sparsi e persi, scritti tra il 1952 e il 1963.Molti dei suoi racconti in prosa, vengono pubblicati nel 1968, con il titolo Diario ottuso.La capacità della scrittrice di passare dall’italiano, al francese, all’inglese, emerge nelle sue raccolte di poesie, un’antologia delle quali, esce con il titolo di Antologia poetica, pubblicata da Giacinto Spagnoletti, nel 1987.

 

È una soneria costante; un micidiale compromettersi
una didascalia infruttuosa, e un vento di traverso
mentre battendo le ciglia sentenziavo una
saggezza imbrogliata.

L’alba si presentò sbracciata e impudica; io
la cinsi di alloro da poeta: ella si risvegliò
lattante, latitante.

L’amore era un gioco instabile; un gioco di
fonosillabe.

Da Le poesie (Garzanti, 2019)

Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

 


Pubblicato il 1 Aprile 2022

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