Pane e quotidiano con Charles Baudelaire
Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

La Natura è un’architettura sacra. I pilastri vivi che la sorreggono creano una connessione profonda tra l’essere umano e il mondo che lo circonda.
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Corrispondenze
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La Natura è un tempio dove incerte parole
mormorano pilastri che son vivi,
una foresta di simboli che l’uomo
attraversa nel raggio dei loro sguardi familiari.
Come echi che a lungo e da lontano
tendono a un’unità profonda e buia
grande come le tenebre o la luce
i suoni rispondono ai colori, i colori ai profumi.
Profumi freschi come la pelle d’un bambino,
vellutati come l’oboe e verdi come i prati,
altri d’una corrotta, trionfante ricchezza
che tende a propagarsi senza fine – così
l’ambra e il muschio, l’incenso e il benzoino
a commentare le dolcezze estreme dello spirito e dei sensi.
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Charles Baudelaire (da I fiori del male)

Edward Munch, Oscura foresta di abeti, 1899
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Alberi come presenze, alberi che sembrano parlare; nella luce crepuscolare restano intatti colori, suoni, profumi in una unità profonda.

Charles Baudelaire (1821-1867) è stato un poeta, scrittore, critico letterario, saggista e traduttore francese. Nato a Parigi, condusse una vita sregolata sperimentando, a causa di conflitti familiari e problemi di salute, eventi che influenzarono profondamente le sue opere. Pur fra interpretazioni diverse o opposte, è ritenuto l’iniziatore di un nuovo corso poetico e la sua opera viene collocata fra le più alte espressioni della poesia di tutti i tempi. Autore di un unico ma fondamentale libro “La Natura” è un’architettura sacra. I pilastri vivi che la sorreggono creano una connessione profonda tra l’essere umano e il mondo che lo circonda.
A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte
Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati
https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/autrici-autori/maria-pia-latorre
Pubblicato il 4 Febbraio 2026


