Pane e quotidiano con Czesław Miłosz
Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Un giorno di assoluta serenità in cui ci si sente in pace con se’ stessi e col mondo, in cui non c’è niente che non va e niente si desidera. Forse è questa la felicità che a volte ci sfiora.
Dono
Un giorno così felice.
La nebbia si alzò presto, lavoravo in giardino.
I colibrì si posavano sui fiori del quadrifoglio.
Non c’era cosa sulla terra che desiderassi avere.
Non conoscevo nessuno che valesse la pena d’invidiare.
Il male accadutomi, l’avevo dimenticato.
Non mi vergognavo al pensiero di essere stato chi sono.
Nessun dolore nel mio corpo.
Raddrizzandomi, vedevo il mare azzurro e le vele.
Czesław Miłosz

Edward Hopper, Jo sketching at Good Harbor Beach, 1923-4
Non c’era cosa sulla terra che desiderasse avere.- La frase più bella che si possa pronunciare. Il vero povero, libero dal desiderio e dall’invidia e’ il più felice. Appena Jo alzerà lo sguardo riempirà i suoi occhi di mare e di pace.

Czesław Miłosz (1911-2004) è stato un poeta e pensatore polacco. Nato in Lituania, ha vissuto gli orrori della Seconda Guerra Mondiale e le tensioni della Guerra Fredda, riflettendo queste esperienze nelle sue opere. Quando nel 1980 ricevette il premio Nobel per la letteratura, tenne un discorso memorabile in cui ricordò il grande poeta Dante Alighieri.
A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte
Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati
Pubblicato il 1 Ottobre 2025
