Pane e quotidiano

Pane e quotidiano con Ernesto (Che) Guevara

Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Con la poesia di oggi vi salutiamo, cari lettori, augurandovi una buona estate. Vi ringraziamo per l’attenzione e il costante dialogo che ha permesso alla poesia, come  fiume di parole, di donarci qualche grammo di emozione e di condivisione. 

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Poesia di addio ad Aleida March

 

La mia unica al mondo…

ho estratto di nascosto dalla dispensa di Hikmet questo unico verso innamorato, per

lasciarti l’esatta dimensione del mio affetto.

Ciò nonostante,

nel labirinto più profondo della lumaca taciturna

si stringono e combattono gli estremi del mio spirito:

tu e TUTTI.

Quei TUTTI che mi chiedono la consegna totale,

che la mia sola ombra annerisca il cammino!

Ma senza truccare codici d’amore sublimato

ti porto di nascosto nel mio sacco di viaggio.

(Nella mia borsa di viaggiatore insaziabile io ti porto

come il pane nostro di ogni giorno).

Esco ad innalzare primavere di sangue e di calcina

e ti lascio, nell’incavo della mia assenza,

questo bacio senza dimora conosciuta.

Ma non mi è stata predetta la piazza riservata

alla marcia trionfale della vittoria

e il sentiero che porta al mio cammino è cosparso di ombre già funeste.

Se sono destinato all’oscuro fosso delle fondamenta,

mettilo da parte nell’archivio confuso del ricordo;

usalo nelle notti di lacrime e di sogni.

Addio, mia unica,

non tremare davanti alla fame dei lupi

né al freddo da steppa dell’assenza;

cammini accanto a me, dalla parte del cuore,

insieme andremo avanti fino a quando

sfumerà la rotta …

______

Ernesto (Che) Guevara

Nickie Zimov, Ultimo bacio,

*****

-Addio, mia unica, Tu e Tutti, gli estremi del mio spirito-.

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Nato a Rosario, in Argentina, il 14 giugno 1928, Ernesto Guevara, detto il Che, si laureò in medicina a Buenos Aires. È stato un rivoluzionario guerrigliero argentino, figura chiave della Rivoluzione cubana e icona marxista internazionale. Dopo aver viaggiato in America Latina, nel 1955 incontrò Fidel Castro, in Messico, e si unì al “Movimento del 26 luglio”. Divenne una figura centrale della guerriglia cubana e, dopo la vittoria del 1959, ricoprì incarichi importanti nel governo, tra cui la presidenza della Banca Nazionale. Deluso dalla burocrazia, lasciò Cuba per combattere prima in Congo e poi in Bolivia, dove fu assassinato nel 1967.

 

 

A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati

 

https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/autrici-autori/maria-pia-latorre

 

 

 


Pubblicato il 11 Giugno 2026

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