Pane e quotidiano con Eugenio Montale
Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Brevissima quanto densa poesia della maturità del poeta (1972) in cui traccia la sua identità poetica e umana. Ironica e sferzante, “Il paguro”
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Il paguro
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Il paguro non guarda per il sottile
se s’infila in un guscio che non è il suo.
Ma resta un eremita. Il mio male è
che se mi sfilo dal mio non posso entrare nel tuo.
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Eugenio Montale

Rembrandt, La conchiglia, 1650

Jakob Demus, Due conchiglie di Rembrandt, 1990
Come se Demus avesse letto la poesia Il paguro di Montale.

Eugenio Montale (Genova 1896 – Milano 1981) è stato uno dei più importanti poeti italiani. La sua poesia, caratterizzata da un linguaggio asciutto e diretto, si concentra sull’esperienza del “male di vivere” e sulla difficoltà di comunicare. Il suo primo libro di poesie, Ossi di seppia, pubblicato nel 1925, ha rappresentato un punto di svolta nella poesia italiana del Novecento.
A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte
Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati
https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/autrici-autori/maria-pia-latorre
Pubblicato il 28 Maggio 2026
