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Pane e quotidiano con Fernando Pessoa

Pochi grammi di poesia al giorno  per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Nel 1903 Fernando Pessoa si candida all’Università del Capo di Buona Speranza. Non ottiene l’ammissione, ma presenta il saggio in inglese stilisticamente più valido, tanto da meritare il ‘Qeen Victoria Memorial Prize’. Resta ancora un anno a Durban, dove nasce sua sorella Maria Clara. Fernando approfondisce la sua cultura leggendo classici inglesi e latini e scrive poesie con gli eteronimi Charles Robert Anon e H. M. F. Lecher.

 

 

 

Tabaccheria

Ho sognato di più di quanto Napoleone abbia realizzato.
Ho stretto al petto ipotetico più umanità di Cristo.
Ho creato in segreto filosofie che nessun Kant ha scritto.
Ma sono, e forse sarò sempre, quello della mansarda,
anche se non ci abito;
sarò sempre quello che non è nato per questo;
sarò sempre soltanto quello che possedeva delle qualità;
sarò sempre quello che ha atteso che gli aprissero

la porta davanti a una parete senza porta,
e ha cantato la canzone dell’Infinito in un pollaio,
e sentito la voce di Dio in un pozzo chiuso.
Credere in me? No, né in niente.

 

Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

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