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Pane e quotidiano con Fernando Pessoa

In Pochi grammi di poesia al giorno  per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi.

Fernando Pessoa  visse per tutta la vita da solo,  nell’appartamentino lasciatogli in eredità dalla nonna. Era solito frequentare i locali di Lisbona, dove trascorreva molte ore. L’abuso di alcool gli causò una cirrosi epatica che lo portò alla morte, il 30 novembre del 1935, all’età di 47 anni. La sua ultima frase scritta è in inglese: “I know not what tomorrow will bring” (Non so cosa porterà il domani).
La sua fama iniziò a diffondersi, in Portogallo e poi in Brasile, a partire dal 1940 e tutte le sue opere furono pubblicate postume. Ricordiamo ‘Poesias de Fernando Pessoa’ (1942) ed ‘Odes de Ricardo Reis’ (1946). La sua autobiografia scritta sotto lo pseudonimo di Bernardo Soares, apparve solo nel 1982.

 

dalle ”Odi di Ricardo Reis”

 

1
“Nessuno, nell’ampia foresta vergine
del mondo innumero, finalmente
vede il Dio che conosce.
Solo quel che la brezza reca si ode nella brezza
Quel che pensiamo, sia amore o dei,
passa, perché passiamo.”

2
“Non so di chi ricordo il mio passato
che altro fui quando fui, né mi conosco
come se con la mia anima sentissi
quell’anima che nel sentire ricordo.
Da un giorno all’altro ci lasciamo.
Nulla di vero a noi ci unisce:
siamo chi siamo, e chi siamo stati fu
cosa vista di dentro.”

 

Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

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