Cultura e Spettacoli

Pane e quotidiano con Ghiannis Ritsos (IV parte)

Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Molto tardi nella notte, uscito postumo nel 1991, è l’ultima raccolta scritta da Ghiannis Ritsos tra il 1987 e il 1989 nella casa di famiglia a Samo. Sono gli anni del crollo delle utopie e degli ideali politici, venati dalla consapevolezza che le lunghe lotte e le speranze di una vita per un mondo più giusto sono fallite, e pervasi dall’oscura premonizione della fine imminente. Il senso di una perdita irreversibile permea queste poesie. E tuttavia il poeta si rifiuta di abbandonarsi alla disperazione. Tutto quello che ha fatto e in cui ha creduto, la poesia soprattutto, non può svanire senza lasciare una luce di speranza.Muore ad Atene l’11 novembre 1990 e viene sepolto nel piccolo cimitero sul mare di Monemvasià. Le sue opere, testimonianza di una fede incrollabile nella poesia, sono state tradotte in più di quaranta lingue

 

Questo solo

 

È un uomo ostinato. A dispetto del tempo afferma:
“amore, poesia, luce”. Costruisce su un fiammifero
una città con case, alberi, statue, piazze,
con belle vetrine, con balconi, sedie, chitarre,
con abitanti veri e vigili gentili. I treni
arrivano in orario. L’ultimo scarica
tavolini di marmo per un locale in riva al mare
dove rematori sudati con belle ragazze
bevono limonate diacce guardando le navi.
Questo solo ho voluto dire, se non mi credono fa niente.

 

Ghiannis Ritsos, da Tardi, molto tardi nella notte

 

   Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

 


Pubblicato il 5 Maggio 2023

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