Cultura e Spettacoli

Pane e quotidiano con Giovanna Fileccia

Prestati alla poesia.Siamo poeti quando la poesia ci chiama ad esserlo

Giovanna Fileccia, siciliana, è l’inventrice di una nuova espressione artistica da lei stessa denominata con il neologismo “Poesia Sculturata”:opere tridimensionali e sculture che crea prendendo ispirazione dalle sue poesie. Ha pubblicato diversi libri di poesia e narrativa.  Sue poesie sono inserite in spettacoli teatrali.Interprete dei suoi testi e monologhi. Ha co-condotto un Talk Show radiofonico. Ha ideato rubriche letterarie tra cui “Leggo e recensisco” e “Ti racconto un libro”. Organizza eventi culturali e presenta libri autori. Invitata nelle scuole e in convegni per parlare sia della poesia, che della circolarità del suo creare nel rispetto dell’ambiente. Icura il blog: “Io e il Tutto che mi attornia” (www.giovannafileccia.com)

 

 

Metafore

Noi, creature

Metafore che interrompono l’eternità

Piccole sfere di cristallo

Microcosmi perfetti e mancanti

Calici mezzi pieni e mezzi vuoti

Ospiti del tempo

Lontano alle spalle

un manto ci protegge

Sul muro due ombre

di cui solo una visibile

Ma se provassimo a trovarci dentro

dell’altra potremmo scorgerne i profili

Noi, creature

Immagini speculari di Dio

Delineate

Incomplete

Nostalgiche

 

Ci sentiamo padroni del tempo

ma siamo qui a esserci

solo grazie a un nesso causale

Occupiamo un piccolo spazio

che sta al margine del nostro tempo

 

 

(da “Sillabe nel Vento”, Ed. Simposium 2012)

 

Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte


Pubblicato il 25 Novembre 2023

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