Cultura e Spettacoli

Pane e quotidiano con Goliarda Sapienza (I parte)

Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Goliarda Sapienza nasce a Catania, il 10 maggio 1924. Quest’anno, in occasione del Centenario della sua nascita, numerose le iniziative di commemorazione per la  grande poetessa che ha segnato un importante tassello nella poesia del Novecento. I genitori si conoscono quando sono entrambi vedovi, con tre figli l’uno e sette l’altra. Il padre è l’avvocato Giuseppe Sapienza e la madre la nota sindacalista Maria Giudice. La loro intesa è sia sentimentale che politica: dirigono il giornale «Unione» e partecipano attivamente alle lotte per l’espropriazione delle terre in Sicilia. Nel 1922 il figlio maggiore di Giuseppe, Goliardo, viene trovato morto affogato in mare, ucciso dalla mafia, che difendeva gli interessi dei proprietari terrieri.Il nome ricevuto dal fratello morto tre anni prima della sua nascita è solo uno dei “pesi” dell’infanzia di Goliarda, segnata dalla morte di altri tre fratellastri, poco più che adolescenti; dalla sempre maggiore sofferenza e instabilità mentale della madre antifascista e idealista, in un’epoca in cui il fascismo stava mettendo solide radici in tutto il Paese. Il padre, uomo di grande vitalità, si dedica con grande impegno al suo lavoro di “avvocato del popolo”, da quale viene molto amato, e ama circondarsi di belle donne, con le quali spesso si accompagna.

 

Vorrei all’ombra del tuo

sguardo

sostare e con la

mano disegnare

la tua voce

che cala verso

me a raccontare.

Vorrei al ritmo

del verso

abbandonarmi ma

il tempo stringe

e devo correre

ancora.

 

(da Ancestrale)

 

Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

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Pubblicato il 8 Maggio 2024

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