Cultura e Spettacoli

Pane e quotidiano con Grazia Procino

Prestati alla poesia. Siamo poeti quando la poesia ci chiama ad esserlo

Grazia Procino, nata a Gioia del Colle, è laureata in Lettere Classiche. E’ docente di Lettere presso il Liceo Classico di Gioia del Colle. Ha pubblicato haiku in due raccolte collettive edite da Fusibilia, la raccolta poetica “Soffi di nuvole”( Scatole parlanti, 2017) – Finalista Premio Nabokov e Premio Speciale al Premio nazionale “Poetika” a Verbania – e i racconti “Storie di donne e di uomini”(Quaderni edizioni, 2019).  “E sia” ( Giuliano Ladolfi Editore) è stata la sua seconda silloge poetica. Sue poesie sono apparse su riviste specializzate come Poesia Ultracontemporanea, Poesia del nostro tempo, Poetarum silva e Poeti Oggi. Nel 2021 è venuta alla luce la terza silloge poetica “Di albe e di occasi” (Macabor), finalista al premio nazionale “Tra Secchia e Panaro 2021”; attestato di merito al premio Lorenzo Montano 2021; menzione speciale al Premio “Dieter Schlesak e Vivetta Valacca”; menzione d’onore al Premio Letterario La Ginestra di Firenze; premio “Eccellenza” al Sandomenichino 2023. Nel 2023 è stata pubblicata la silloge “Filottete ovvero i vuoti ancora da sfamare” ( Italic Pequod).

Aspetto sotto un cielo sghembo e
stelle intermittenti
di disseppellire parole feconde. Forse
arriveranno per uomini
così distanti dal cielo da sembrare di esser nati
sotto terra. Eppure
mi basterebbe cogliere l’istante,
un fulmine acceso
quando reca l’anima del mondo e
ne scalda il cuore
fino a placare le tempeste flaccide e
le tormente fastidiose. Sommessamente
con parole che sanno di niente
porgo i miei ossequi alla vastità
di una natura
che mai mi riuscirà di abbracciare.

Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

#paneequotidiano#mariapialatorre#poesia

Anche quest’anno Pane e quotidiano si congeda da voi per una vacanza rigenerativa. Chiudiamo con una settimana tutta di autori viventi


Pubblicato il 5 Giugno 2024

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