Cultura e Spettacoli

Pane e quotidiano con Iosif Brodskij (I parte)

Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Iosif Brodskij è stato un poeta, saggista e drammaturgo russo naturalizzato statunitense. Considerato uno dei maggiori poeti russi del XX secolo, fu insignito del Premio Nobel per la letteratura nel 1987. Nacque il 24 maggio 1940 a San Pietroburgo in Russia. Processato per “parassitismo”, subì un periodo di reclusione tra il 1964 e il 1965. Espulso dalla Russia nel 1972, ha vissuto negli USA, dove sono apparse tutte le sue raccolte di versi. In esilio dal suo paese come tanti altri intellettuali ritenuti un pericolo per il regime, morì il 28 gennaio 1996 a Brooklyn Heights, New York, negli Stati Uniti. Per suo espresso desiderio è stato sepolto a Venezia.Brodskij è stato un poeta innamorato delle parole. Ha scritto versi al di fuori di ogni tempo.Numerose le sue opere da segnalare tra cui “Poesie e poemi” (1965), Fermata nel deserto (1970), “Fine di una bellissima epoca” (1977), “Parte del discorso” (1977), “Elegie romane” (1982), “Nuove stanze ad Augusta” (1983), “Poesie italiane” (1996). Ha pubblicato anche una raccolta di saggi, ricordi e ritratti ne “Il canto del pendolo” (1987).

 

 

 

Così la penna va

sopra la carta liscia

di un quaderno, e non sa

come finisce

ogni sua riga,

dove si mescolano

saggezza ed idiozia

ma si fida dei moti della mano,

nelle cui dita batte la parola

del tutto muta,

senza togliere polline dai fiori,

ma facendo più lieve il cuore.

 

da “Farfalla”, Poesie, XI° frammento (traduzione di Giovanni Buttafava]

 

 

Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

#paneequotidiano#mariapialatorre#poesia#brodskij


Pubblicato il 22 Maggio 2024

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio