Cultura e Spettacoli

Pane e quotidiano con Joy Harjo (IV parte)

Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Quando nel 2019 Joy Harjo è stata eletta Cancelliere dell’Accademia dei poeti americani., il cancelliere Marilyn Chin ha detto:“Joy è un’artista iconica e amata. La sua poesia, prosa e musica hanno deliziato e informato un pubblico internazionale per oltre quattro decenni. La sua poesia mostra un forte impegno nei confronti dei suoi ideali sociali e politici mentre lotta instancabilmente per la giustizia dei nativi americani e per porre fine alla violenza contro le donne. La sua magistrale grazia spirituale traspare sempre e la sua poesia è un dono senza tempo al mondo”.Voci poetiche come quella di Joy Harjo restituiscono un ruolo fondamentale alla letteratura indigena per capire a fondo ciò che questa letteratura vuole davvero comunicarci, al di là di ogni retorica addomesticata al nostro sentire occidentale, tenendo comunque presente che le traduzioni da altre lingue sono sempre e comunque una sorta di “tradimento”.

Ricordati   

Ricordati del cielo sotto il quale sei nato, conosci tutte le storie delle stelle.

Ricordati della luna, sappi chi è.

Ricordati della nascita del sole all’alba, è il punto
più forte del tempo. Ricordati del tramonto
che si dona alla notte.
Ricordati della tua nascita, come tua madre lottava
per dare forma e respiro a te. Tu sei l’evidenza della
sua vita, di quella di sua madre e della madre di questa.
Ricordati di tuo padre. Anche lui è la tua vita.
Ricordati della terra, tu sei la sua pelle:
pelle rossa, pelle nera, pelle gialla, pelle bianca,
pelle bruna, siamo terra.
Ricordati delle piante, degli alberi, della vita degli animali che
hanno tutti le loro tribù, famiglie, storie. Parla con loro,
ascoltali. Sono poesie viventi.
Ricordati del vento. Ricordati della sua voce che conosce
l’origine dell’universo.
Ricordati che tu sei tutti gli uomini e che tutti gli uomini
sono tu.
Ricordati che tu sei l’universo e che questo
universo sei tu.
Ricordati che tutto è in movimento, tutto cresce, tutto è tu.
Ricordati che la lingua nasce da tutto questo.
Ricordati della lingua della danza, che la vita c’è.
Ricordati.

da Con furia d’amore in guerra

 

Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte


Pubblicato il 24 Febbraio 2024

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