Pane e quotidiano con Louise Glück
Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Nel crepuscolo, il bagliore consolatorio di una stella dona all’anima nuova luce e speranza
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La stella della sera
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Questa sera, per la prima volta in molti anni,
mi è apparsa di nuovo
una visione dello splendore della terra:
nel cielo del crepuscolo
la prima stella sembrava
crescere in luminosità
mentre la terra si oscurava
finché in ultimo non poté essere più scura.
E la luce, che era la luce della morte,
sembrava restituire alla terra
il suo potere di consolare. Non c’erano
altre stelle. Solo quella
di cui sapevo il nome
poiché nella mia altra vita le avevo fatto
torto: Venere,
stella del crepuscolo,
a te dedico
la mia visione, poiché su questa superficie vuota
hai gettato luce sufficiente
a rendere il mio pensiero
nuovamente visibile.
Louise Glück
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Caspar David Friedrich, La Stella della sera, 1830 ca.
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Crepuscolo. Tre figure si stagliano sull’orizzonte; la più lontana spalanca le braccia: ha visto la prima stella della sera spuntare tra le nubi nella dolce e malinconica luce della sera.
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Louise Glück (1943-2023) è stata una celebre poetessa statunitense, vincitrice del Premio Nobel per la Letteratura nel 2020. Nata a New York da una famiglia ebrea ungherese, ha esplorato temi come la memoria, il mito, la natura e il dolore. La sua poesia, intima e riflessiva, ha raggiunto il successo con opere come The Wild Iris (Premio Pulitzer 1993).
A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte
Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati
https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/autrici-autori/maria-pia-latorre
Pubblicato il 7 Maggio 2026
