Pane e quotidiano con Luigi Pizzuto
Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Densissima di figure la poesia di oggi, dall’allitterazione nella ripetizione dei suoni “b” e “l”, alla paronomasia, nel contrasto dei significati, alla personificazione della bolla (che si muove con sicurezza, dotata di magiche dita), alla metafora del suo lieve andare, all’iperbole della leggerezza a cui una bolla ci fa pensare. E noi fluttiamo con lei.
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Bolla che balla
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L’alba
è una bolla
che balla
Apre le porte
senza confini
fino al tramonto
Dopo la notte
porta fortuna
cancella le paure del buio
mette a tacere i capricci
e gli incubi più scuri
Con le sue magiche dita
disegna i colori del mondo
Controcorrente
accende senza veleni
nuove stagioni
E’ un bel dono d’argento
tutto d’oro
E’ un canto alla vita
Trabocca di versi e parole
sul carro del Sole
E’ resurrezione
Luigi Pizzuto
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Arthur Dove, Levar del sole, 1924
Le magiche dita dell’alba disegnano i colori del giorno; come pioggia sull’acqua dilatano i confini e portano ovunque la luce d’oro.
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Luigi Pizzuto È nato a Colletorto (CB) nel 1953. Promotore di incontri culturali, è impegnato con svariate iniziative a divulgare il valore della memoria e a valorizzare le esperienze più significative legate al territorio. Per conto dell’Editrice Lampo ha pubblicato i seguenti libri: Versi in quarantena (2020), Poesie a pezzi (2022), Giovanna I d’Angiò. Storia, teatro, poesia e leggenda (2023), Magna Capitana (2024), Pane d’acqua (2025). Nel campo della poesia ha ricevuto il “Premio Adriatico un mare che unisce”.
A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte
Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati
https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/autrici-autori/maria-pia-latorre
Pubblicato il 19 Febbraio 2026
