Cultura e Spettacoli

Pane e quotidiano con Mariangela Gualtieri (III parte)

Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

L’esperienza del Teatro Valdoca ha lasciato una traccia indelebile nella scrittura di Mariangela Gualtieri e resta presente nel suo modo di portare le poesie al pubblico. I suoi recital  conquistano gli spettatori e lei gira i teatri dando “corpo” alle sue parole cristalline che indagano l’uomo e la natura e parlano d’amore in modo non retorico, ma netto e denso. Nelle interviste da lei rilasciate sono citati spesso i poeti che ama: Dante, Rebora, Amelia Rosselli, Dylan Thomas.Il teatro della Valdoca ha rappresentato anche poesie di Mario Luzi, Franco Loi, Franco Fortini, Maurizio Cucchi, Piero Bigongiari.

 

 

 

Forse si muore oggi – senza morire.

Si spegne il fuoco al centro.

Sanguinano le bandiere. Generale è la resa.

Ciò che nasce ora crescerà in prigionia.

Reggete ancora porte invisibili dell’alleanza

bastioni di sereno. Puntellate il bene

che si sfalda in briciole in cartoni.

Il popolo è disperso. In seno ad ognuno cresce

il debole recinto della paura – la bestia spaventosa.

A chi chiedere aiuto? E’ desolato deserto il panorama.

Si faccia avanti chi sa fare il pane.

Si faccia avanti chi sa crescere il grano.

Cominciamo da qui.

 

da Bestia di gioia

Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

 


Pubblicato il 1 Marzo 2024

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