Pane e quotidiano

Pane e quotidiano con Nazim Hikmet

Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Nazim Hikmet, cantore dell’amore, ci rapisce con questi straordinari versi dedicati all’amata ma universali nella loro bellezza.

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Anima mia

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Anima mia

chiudi gli occhi

piano piano

e come s’affonda nell’acqua

immergiti nel sonno

nuda e vestita di bianco

il più bello dei sogni

ti accoglierà

anima mia

chiudi gli occhi

piano piano

abbandonati come nell’arco delle mie braccia

nel tuo sonno non dimenticarmi

chiudi gli occhi pian piano

i tuoi occhi marroni

dove brucia una fiamma verde

anima mia.

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Nazim Hikmet

Mihail Zablodsky, La stanchezza, 2022
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Ha chiuso gli occhi, piano piano scivolando nel sonno come nell’arco delle braccia dell’amato.
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Nâzim Hikmet (Salonicco 1902 – Mosca 1963) è stato uno dei più grandi poeti turchi del XX secolo, noto come il “comunista romantico” per la sua capacità di unire ideali politici, lotta sociale e una profonda sensibilità lirica. La sua poetica trasforma il quotidiano, le brutture della vita, il pane e l’amore in bellezza universale. ha vissuto una vita segnata dalla persecuzione politica per le sue idee. Passò molti anni nelle carceri turche, dove scrisse gran parte delle sue opere più famose (come le Lettere dal carcere a Munever). Costretto a lasciare la Turchia a causa delle persecuzioni, visse gran parte della sua vita matura in esilio, principalmente a Mosca, dove morì nel 1963.

 

A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati

 

https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/autrici-autori/maria-pia-latorre

 


Pubblicato il 10 Giugno 2026

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