Pane e quotidiano

Pane e quotidiano con Pier Paolo Pasolini

Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Nella ferma condanna di una società sempre più vuota e superficiale in cui non si riconosce, l’autore grida la forza del passato che percepisce come la parte più vitale della memoria e dunque della sua stessa umanità.

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10 giugno

Io sono una forza del Passato.
Solo nella tradizione è il mio amore.
Vengo dai ruderi, dalle chiese,
dalle pale d’altare, dai borghi
abbandonati sugli Appennini o le Prealpi,
dove sono vissuti i fratelli.
Giro per la Tuscolana come un pazzo,
per l’Appia come un cane senza padrone.
O guardo i crepuscoli, le mattine
su Roma, sulla Ciociaria, sul mondo,
come i primi atti della Dopostoria,
cui io assisto, per privilegio d’anagrafe,
dall’orlo estremo di qualche età
sepolta. Mostruoso è chi è nato
dalle viscere di una donna morta.
E io, feto adulto, mi aggiro
più moderno di ogni moderno
a cercare fratelli che non sono più.

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Pier Paolo Pasolini (da Poesia in forma di rosa)

 

 

Plinio Nomellini, Giovinezza vittoriosa, 1903

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Un crepuscolo sul mondo dove giovani primordiali  esprimono la forza, simboleggiata dal cavallo, di un passato ancestrale cui il poeta sente di appartenere, grazie al suo amore verso la tradizione.

 

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Pier Paolo Pasolini (Bologna, 1922 – Ostia, 1975) è stato uno dei più influenti intellettuali italiani del Novecento. Sperimentò tantissime forme d’arte, spaziando tra poesia, narrativa, giornalismo e cinema. Sia nelle opere letterarie che in quelle cinematografiche, raccontò il mondo degli ultimi e degli emarginati ed espresse critiche alla modernità e alla società dei consumi. Il suo esordio narrativo avviene con Ragazzi di vita (1955), opera che gli procura fama e processi. Esordisce alla regia con Accattone (1961), portando il sottoproletariato sul grande schermo. Celebri i suoi film Vangelo secondo Matteo e Salò. Collaboratore del Corriere della Sera, con i suoi Scritti corsari denunciava i cambiamenti antropologici dell’Italia. La notte tra l’1 e il 2 novembre 1975 viene assassinato all’Idroscalo di Ostia in circostanze mai pienamente chiarite.
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A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati

https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/autrici-autori/maria-pia-latorre


Pubblicato il 22 Aprile 2026

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