Cultura e Spettacoli

Pane e quotidiano con Tawara Machi (II parte)

Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Tawara Machi si diploma nel 1985 a Waseda, dopodiché inizia a lavorare come insegnante per una scuola superiore. Ma alla fine il suo hobby per le poesie  diventa un vero e proprio lavoro. All’età di venticinque anni pubblica il suo primo libro, “Sarada Kinenbi”, che vince vari premi. Molti suoi lettori ed estimatori ne hanno tratto ispirazione, tanto da comporre loro stessi nuovi tanka inviati poi all’autrice. Tawada li ha pubblicati in una raccolta dove ne compaiono solo 1500 degli oltre 200.000 che le sono stati inviati negli anni da fan di tutte le età, la più giovane di 11 anni e il più anziano di 91. Nel 1991 un secondo libro di tanka, intitolato Kaze no tenohira («Il vento sul palmo della mano»), non ha confermato il successo di Sarada kinenbi, ma Tawara Machi non si è scoraggiata: ha continuato, mentre traduceva opere dal giapponese antico al moderno, a scrivere poesie, affinando la sua tecnica.E’ del 1997 Chokorēto kakumei, («La rivoluzione del cioccolato») e del 2004 il romanzo Torianguru («Triangolo»).

Butti lì:
che freddo!
Qualcuno vicino risponde:
sì, che freddo!
Ed è subito caldo.

Rubrica a cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte

 


Pubblicato il 29 Novembre 2023

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