Pane e quotidiano. La Poesia è di tutti
Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Un senso di gratitudine guida la poetessa a rinchiudersi in uno scomodo guscio per percepire il mondo e le sue innumerevoli creature. Questo il nucleo ispiratore dei versi di Anna Kamienska, poetessa, scrittrice e traduttrice polacca che, come un eroe lirico, si impegna a riconciliarsi con la vita, cercando nella fragilità delle cose, ciò che è eterno e stabile.
Tarda estate
Adesso mi chiuderò
in una cella di fieno spinoso
per pensare a tutto dall’inizio
Una foglia una radice una formica una lepre
il mare una nuvola una roccia
Penserò a loro
come un peccatore pensa
ai suoi peccati
Mi chiederò
se rimpiango molto
di non appartenere a una terra verde
Mi chiederò quante volte
non ho chiesto alle radici quale strada prendere
Mi pentirò prima di innaffiare una nuvola
una betulla
Laverò loro i piedi
e curerò le loro ferite
Perché non posso riconciliarmi
con la verde vita frusciante
e dormire tra i sogni mortali
Foglia
insegnami a cadere
sulla terra indifferente
Anna Kamienska
Chiusa, a contatto con se stessa vestita come foglia, a pensare libera, a ripensare dall’inizio al tutto e immergersi nel mondo della natura per sentirsi appartenere, lievemente, profondamente, veramente.
A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte. Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati
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Pubblicato il 10 Ottobre 2024



