“Pane e quotidiano”, rubrica di poesia con Rosa Colella
Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Tanta l’energia contenuta nella poesia di oggi, con le operose mani a “raccogliere stelle” per farne parole forti. A sostegno, un solido pensiero che è “fiume impetuoso”, come la stessa natura della poetessa.
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Il cielo è un vasto oceano di misteri e promesse
Intabarrata di malinconia
non flana, l’anima mia,
nel canto schietto del vasto cielo,
ma in guscio d’armadillo.
Ogni volo è un grido soffocato,
sottaciuto da catene invisibili,
modellate non nei sogni
ma spietato ferro.
Le mie mani raccolgono
stelle cadute in un campo di grano,
intessono arazzi di mondi possibili
e srotolano il tempo come serico nastro.
Le parole hanno trama di vento,
mi nutrono e mi vestono,
placano la sete della fuga
e il suono delle campane.
Il mio pensiero, fiume impetuoso,
scolpisce valli e montagne,
vorrebbe il mondo inondare
con la sua corrente.
Acque trattenute
da erette dighe di silenzio,
nell’accadere dell’esistenza,
in un lento supplizio.
Una melodia senza accordi
un fiume senza foce
il respiro si fa corto
la voce si spegne.
Il volo si schianta
in un amaro sapore,
in un’opera incompiuta,
un poema senza fine.
Evelyn de Morgan, La prigione dell’anima, 1888.
Come imprigionata nel fiume impetuoso dei pensieri la poetessa srotola il suo poema senza fine.
La poesia e l’attivismo di Rosa Colella (nota come “Phlebas”) si fondono in un’ unica espressione di impegno sociale e culturale. Nata a Bari, usa la sua arte per la trasformazione spirituale e materiale. La sua poetica è caratterizzata da una spontaneità deliberata (assenza di “limature”) che mira a preservare l’autenticità e la diretta risonanza con le realtà sociale. È membro delle “Brigate Poeti Rivoluzionari”. Partecipa al coro “In…Canti di Donne”. Organizza eventi che combinano poesia e musica. La sua opera, alimentata dalle “strade, dalle piazze, e dai vicoli”, vede la poesia come un atto rivoluzionario, uno strumento per illuminare le ingiustizie e restituire dignità all’esistenza umana in un’epoca che giudica culturalmente impoverita.
A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte
Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati
https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/autrici-autori/maria-pia-latorre
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Pubblicato il 11 Dicembre 2025






