Pane e quotidiano con Li Qinzhao
Pochi grammi di poesia al giorno per stare a contatto con l’universo poetico che vibra intorno a noi

Immagini vivide rivissute come in un sogno e pervase di nostalgia fanno riaffiorare il ricordo d’un giorno felice
*
In sogno
Ricordo il giorno
passato sullo strame del rio:
guardavi il tramonto che artigliava
il padiglione.
Così ubriachi da perdere
la via del ritorno.
Era tardi – fu troppo tardi.
Voltammo la barca
incagliandoci in un gorgo
di radici di loto.
Remavi
remavo –
splendevano, a riva, gli aironi.
*
Li Qingzhao
dal libro Come in sogno, 1996 (traduzione di Anna Bujatti),

Olga Beliaeva, Serenity,2019
La barca incagliata è nascosta nel canneto tra le foglie e le radici; il suo movimento ha fatto volar via gli aironi. Il tramonto ha colorato di rosa il loro bianco.

Li Qingzhao, poeta amata da Cristina Campo, è considerata la più grande poetessa della sua epoca in Cina, allo stesso modo in cui Saffo lo è per la letteratura greca antica. Nacque nello Shandong, nel 1084. Le sue liriche dai toni lievi negli anni della unione felice con il poeta Zhao, furono pervase da malinconia nei tempi bui dell’invasione tartara della Cina settentrionale. Del suo canzoniere rimangono circa cento composizioni, la maggior parte nella forma Ci, ovvero in una forma poetica su schema metrico derivato da antiche arie musicali.
A cura di Maria Pia Latorre ed Ezia Di Monte
Selezione iconografica a cura di Chiara Troccoli Previati
https://www.enciclopediadelledonne.it/edd.nsf/autrici-autori/maria-pia-latorre
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Pubblicato il 17 Dicembre 2025
