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Papomi: “A Bari la mia rinascita. Pensiamo ad una partita alla volta”

I nove punti conseguiti dal Bari nelle ultime tre partite e la striscia interrotta in trasferta, due settimane fa, hanno consentito di allungare sulle dirette inseguitrici ed infatti dietro la classifica è cambiata nuovamente: il Monopoli è secondo distante sei punti, il Palermo a sette, la Turris ad otto e l’Avellino a nove ed il Catanzaro che ha esonerato anche l’arrogante mister Calabro è ad undici lunghezze. Nulla è deciso ovviamente quando non è terminato neanche il girone di andata, ma concluderlo davanti agli altri sarebbe un grande segnale di forza che aumenterebbe probabilmente ‘il rumore dei nemici’ per dirla come avrebbe dichiarato il tecnico portoghese  Mourinho dell’AS Roma, e dall’altra parte di grande slancio verso lo sprint per il girone di ritorno. Del Bari, del momento che attraversa sia a livello individuale che collettivamente ne ha parlato il centravanti Daniele Paponi, giunto all’ultimo giorno di calciomercato a partire dalla seconda giornata di campionato. Il giocatore ex Padova ha tanta voglia di riprendere in mano il suo presente e destino ed anche se non l’ha dichiarato di rivalsa rispetto all’ultima sfortunata stagione in Veneto dove non aveva segnato neanche una rete in ventidue presenze. A Bari invece ha cominciato molto bene con tre gol in otto gare, solo le ultime due da titolare ed il ragazzo messo a disposizione dalla società biancorossa in conferenza stampa ha dichiarato:  “Credo che un giocatore si debba allenare al massimo. Il contatto fisico è giusto che ci sia, ti prepari per la partita della domenica, la cosa più importante. Più sei preparato in allenamento e meglio farai in gara”. Il centravanti ex Parma ha parlato della sua carriera e del momento molto buono che sta attraversando: “Posso definirla una seconda giovinezza, però alla fine l’annata strana è stata la scorsa. A Piacenza, l’anno prima, sono stato capocannoniere per metà campionato. Forse i cinque mesi di stop per il Covid a Padova hanno inciso sui problemi muscolari che ho avuto. L’anno scorso ho fatto poco più di una ventina di presenze ma non mi sono mai allenato con continuità. Questo mi ha portato via tanto, non sono entrato nei meccanismi di squadra. Spero Bari sia la mia rinascita ma spero prima di tutto di raggiungere un obiettivo importante, quella B che ho già toccato tre anni fa”. E’ importante però che questo Bari abbia dei leader e a tal riguardo ha detto: “In attacco siamo tutti forti. Poi c’è il momento in cui l’attaccante tocca il pallone e finisce in rete, altri in cui non ti riescono nemmeno le cose più semplici”. Su quale sia la ricetta vincente e la fame che deve contraddistinguere in campo il Bari, Paponi ha detto; “Il vero segreto è allenarsi tutti a 2000 Km orari, sempre. Non è un caso che chi entra fa bene. Stiamo bene insieme. Stare in panchina non piace a nessuno, neanche al sottoscritto. Ma questo però non significa avere atteggiamenti sbagliati. Bisogna rimanere sempre sul pezzo, non sul campo ma nella vita. I miei compagni lo hanno dimostrato. Questo è fondamentale e siamo uniti per lottare per un unico obiettivo”. Passando per un momento di ilarità su una cena offerta ai compagni, il numero 88 biancorosso ha detto, tirando in ballo il suo amico e compagno di gol, Mirco Antenucci: “La cena l’ho pagata dopo il primo gol a Messina. Ora magari la prossima la divido con Antenucci, anche lui sta segnando tanto. Lo ringrazio perché è un complimento bellissimo. Soprattutto se arriva da lui che è un giocatore fenomenale”. Il calendario del Bari sulla carta è molto probante ed impegnativo, ma l’impegno non potrà essere al massimo come sempre, parola di Paponi: “Credo che chi sta sotto non mollerà fino alla fine. I sei punti di vantaggio di certo ci danno consapevolezza ma abbiamo ancora dei margini di miglioramento. Ora c’è l’Avellino e proveremo a vincere, facendo la nostra partita. Solo così puoi fare qualcosa di importante. Occorre vivere il momento. Stiamo bene, siamo sei punti avanti e dobbiamo provare a giocare per vincere qualsiasi partita”. In particolare contro un Avellino vittorioso contro la Turris in rimonta a Torre del Greco, la punta ha tracciato più che il profilo dell’avversaria, ciò che il Bari dovrà fare: “Dobbiamo giocarla con la consapevolezza del fatto che stiamo giocando una bellissima partita. La classifica deve garantirci gioia, entusiasmo, e consapevolezza di dover fare qualcosa in più. Sappiamo che è una squadra fortissima, costruita per vincere come noi. Noi proveremo ad andare là a vincere, con l’atteggiamento delle ultime partite e faremo”. Da ieri pomeriggio la truppa guidata dal tecnico Mignani ha iniziato a preparasi alla partita che si disputerà ad Avellino alle ore 21.00 che sarà trasmessa anche su Raisport. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

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