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Paponi: “Con l’atteggiamento giusto si fa meno fatica”

Il Bari ha cambiato alcuni attori nell’undici iniziale, ovvero Mazzotta sulla corsia esterna, D’Errico lungo la mediana e Paponi davanti e tutte e tre le mosse effettuate da mister Mignani si sono rivelate fondamentali ai fini della vittoria. I biancorossi hanno conseguito la decima vittoria stagionale e quinta stagionale in trasferta giocando come aveva fatto nella prima parte di stagione, brillando e facendolo con un gioco offensivo che concede poco o nulla all’avversaria. Al Bari di Mignani, dalla sovrapposizione costante dei terzini, specie Mazzotta un martello pneumatico sulla fascia, ed i tagli di D’Errico, le tante palle recuperate da Maita, ai tagli, ai passaggi di Mirco Antenucci e Botta, oltre ai tre gol, è stato uno spettacolo unico per chi lo ha vissuto in primis dal ‘Degli Ulivi’ma anche chi ha visto la partita da casa. Un Bari che quando gioca per divertirsi sembra non avere rivali e la sensazione forte che se domenica si fosse trovata contro qualsiasi altra avversaria del girone, il Bari avrebbe interpretato la stessa gagliarda ed entusiasmante partita. Uno spettacolo sul rettangolo del gioco, ma anche sugli spalti, sponda andriese e biancorossa, perché i gruppi organizzati hanno cantato dall’inizio alla fine. Nei Galletti però dal primo minuto per la prima volta in stagione è sceso in campo Daniele Paponi, il quale ha conquistato il secondo rigore trasformato poi da Antenucci e segnato il secondo gol su assist con cross basso proprio del numero sette biancorosso. E’ proprio Daniele Paponi che adesso si candida nuovamente a giocare in coppia con Antenucci dal prossimo impegno ovvero sabato al San Nicola contro il Latina, il giocatore peraltro doppio ex della squadra laziale ha parlato ai microfoni ufficiali di RadioBari nel post-gara: “Sono un po’ stanco ma sto bene. C’è stato un bell’atteggiamento e bella risposta da parte di tutti. Bisogna rimanere sempre sul pezzo e continuare così. Il mister ci chiede sacrificio e spetta a noi metterci al servizio della squadra”. Sul feeling speciale con Mirco Antenucci: “Abbiamo tanti attaccanti bravi, ma serve stare sul pezzo sempre perché ogni partita servono determinate caratteristiche per scardinare determinate avversarie. E’ normale che in una squadra come il Bari ci sia concorrenza, un motivo in più per sfruttare al meglio le opportunità e facendo vincere la squadra”. Un’ultima battuta l’ha spesa al Latina, prossima avversaria sabato pomeriggio: “Per me sarà una gara particolare perché sono stato molto voluto bene lì. Avremo le classiche insidie e loro verranno per ostacolarci. Servirà voglia e fame e stare sul pezzo”. Ha toccato una vastità di palloni, ne ha recuperati un’infinità e se ha sbagliato due passaggi in tutta la gara è tanto, stiamo parlando del profilo di Mattia Maita, ex capitano del Catanzaro e leader in biancorosso che domenica ai microfoni ufficiali ha fatto la sua analisi: “Era un derby, ed abbiamo messo tutto in campo di fronte a tanta gente. Serve però equilibrio per raggiungere l’obiettivo, certamente non facile ma possibile. Nel ruolo di play il gol è più complicato. Ma l’importante è ottenere i risultati. Basta vedere Paponi uno che aveva giocato poco e si è allenato sempre a duemila ed ha dimostrato di essere un grande professionista. Siamo consapevoli di essere forti, ma bisogna dimostrarlo sempre”. Mignani, invece, dopo essere intervenuto alle tv licenziatarie, la Ssc Bari lo ha messo a disposizione più brevemente anche a disposizione dei presenti e con la sua solita eleganza e pacatezza nell’offrire risposte e disamine ha detto su D’Errico e l’abbraccio al momento del gol: “Io parlo con tutti i miei ragazzi non solo con D’Errico. E vi dico che è solo al 50% perché può fare molto di più, ma mi è piaciuto. Gli avevo chiesto in settimana di darmi un segnale perché volevo farlo giocare e lui ha risposto presente”.  Un mister che si è detto soddisfatto dei miglioramenti a livello collettivo e di individualità ed anche della prova dell’attacco:  “La prova degli attaccanti? Il mio timore era che potessimo avere meno profondità con Mirco e Daniele, ma hanno fatto la cosa giusta rompendo la linea difensiva. Si sono sacrificati anche in ampiezza. Avrei potuto mettere qualche volta in più Daniele ma le cose stavano andando in un certo modo. Lui un grandissimo professionista, ha aspettato il suo turno e oggi è arrivato. Gli faccio i complimenti, non avevo dubbi. Botta l’ho rivisto bene fisicamente, ha corso anche lui”. Se si è assistito ad un Bari perfetto dalla cintola in su lo è stato anche in difesa dove i Galletti hanno mantenuto la porta imbattuta per la seconda gara di fila ed in particolar modo, eccezione fatta per la gara contro il Francavilla, Celiento si è dimostrato una sorta talismano sempre vincente in coppa con Terranova: “Finalmente sta benino. Anche lui non è ancora il massimo. Sta stringendo i denti ma sta andando bene. All’occorrenza possiamo adattare un terzino da centrale o De Risio, che sta lavorando molto”. (Ph. Tess Lapedota).

M.I.

 

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