Cronaca

Parcheggio in via Sette, doveva essere aperto da due mesi e invece…

Mancavano ore alle elezioni politiche del 26 settembre, quando l’assessore comunale ai Lavori pubblici effettuava il suo bel sopralluogo a San Pasquale, in via Pietro Sette, riaperta al termine del cantiere per riqualificazione e contestuale realizzazione della nuova area di parcheggio, nell’ambito dell’accordo di programma Ined realizzato da privati. Almeno così si leggeva nei roboanti comunicati diffusi dal palazzo di Città, dando l’impressione che mancassero, appunto, pochi giorni -…se non ore – all’apertura dell’area – parcheggio tanto attesa da cittadini e redenti. E infatti, l’ing. Giuseppe Galasso apriva il cuore, mentre diceva nel corso del suo bel giro, di aprire via Sette in tutto il suo sviluppo (da via Amendola fino a via Tridente), una strada che è stata chiusa in due tratti, in momenti differenti, proprio per consentirne la riqualificazione, con la realizzazione di tanto di pista ciclabile, nuovi marciapiedi, aiuole e nuovi alberi. Nonché, ovviamente, con l’intervento di riordino dei sistemi di parcheggio. In questo tratto di via Pietro Sette, contemporaneamente ai lavori di riqualificazione della strada in modo da ridurre tutti i disagi ai cittadini, il Comune ha pure realizzato – fuori dall’accordo di programma sottoscritto con l’impresa privata ‘Ined’ – un tronco fognario di 150 metri che permetterà di smaltire efficacemente l’acqua piovana in caso di forti piogge. <<Nelle prossime settimane, appena completate le operazioni di collaudo e presa in carico – garantiva l’assessore/ingegnere Galasso il 23 settembre scorso ‘coram-populo’ – acquisiremo al patrimonio comunale, mettendola in funzione, anche la nuova area di sosta, che prima della riqualificazione era un piazzale in materiale stabilizzato, frequentato spesso da parcheggiatori abusivi. Adesso, invece, presenta gli stessi standard di finitura dell’area del park&ride di largo 2 Giugno: permeabilità totale, percorsi a senso unico, stalli auto a spina di pesce di facile ingresso e uscita e nuovo verde con 83 alberi ad alto fusto e oltre 630 arbusti>>. Insomma, per gli amministratori si tratta d’un <<parcheggio sostenibile>>, un pezzo di città privo di impermeabilizzazione che conta anche una trentina di posti per moto e bici (pure la rastrelliera delle bici ad arco doveva essere consegnata… <<nei prossimi giorni>>), quattro postazioni di ricarica elettrica ultraveloce di Enel X e la riserva di posti auto prevista per legge per le persone con disabilità. Costo complessivo dell’intervento? Circa 850mila euro (sostenuti dal soggetto attuatore dell’accordo di programma Ined), cui aggiungere l’intervento di realizzazione del tronco di fogna bianca del valore di circa 130mila euro, rivenienti da fondi del civico bilancio. Peccato che dal sopralluogo del buon assessore Galasso, calendario alla mano, sono trascorsi quasi due mesi e la magnifica area-parcheggio di via Pietro Sette i bravi cittadini-residenti la vedono solo attraverso un recinto, segno inequivocabile che ci sarà qualche intoppo. Magari che l’Amtab non ha il personale per gestire l’area o che bisogna perfezionare l’acquisizione di qualche particella. Tanto per rinfrescare la memoria a sindaci, assessori e funzionari comunali: da un altro accordo di programma del Comune di Bari con un’altra impresa privata riguardante l’area dell’ex fabbrica “Peroni” su via Amendola, sono trascorsi una dozzina d’anni e c’è ancora un’area privata con le inferriate divelte, abbandonata a erbacce e topi e un giardinetto comunale ancora chiuso. Benedetti accordi di programma….(fradema)


Pubblicato il 11 Novembre 2022

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