Cronaca

Parco del Castello: permessi ok, manca solo l’avvio dei lavori

Ne hanno parlato sia Leccese sia Laforgia in campagna elettorale come di opera imminente

Un’inezia, oramai, all’inizio dei lavori per la realizzazione del parco del Castello di Bari, con l’obiettivo di riqualificare quel benedetto tratto di costa che si frappone tra il borgo antico e l’intera area portuale della città. Per riuscire finalmente a collegare – …e non più solo a parole – il fossato del Castello Svevo all’area portuale sono stati spesi fiumi di parole, parole e parole: anni e anni di attesa, sopralluoghi su sopralluoghi e impegni, promesse e ancora impegni anche in queste ultime settimane di campagna elettorale. Allorquando -ricordiamo per i tanti smemorati tuttora in circolazione al Palazzo di Città, Provveditorato OOPP, Soprintendenza e dintorni – sia il candidato Sindaco Vito Leccese e sia il collega-candidato e avvocato Laforgia, non hanno lesinato miele sull’inizio dei lavori. Per arrivare finalmente, alla vigilia del voto (…rinviato causa ballottaggio d’un paio di settimane) all’ultimo permesso rilasciato dal Provveditorato delle Opere Pubbliche che ha in uso gli spazi, giusto prima di dare semaforo verde all’area interessata dallo stralcio del progetto. Un progetto ancora ‘in mente dei’ che interessa come primo passaggio l’abbattimento della recinzione del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche. Individuate da tempo e nel dettaglio, difatti, le lavorazioni da realizzare si spera tutti nei prossimi giorni, utilizzando gli accordi quadro in essere per la manutenzione edile, occorrerà realizzare un varco d’ingresso con cancello lungo corso De Tullio e posizionare alcuni elementi di arredo. Quanto all’impianto d’illuminazione esistente i tecnici dovrebbero aver già valutato l’opportunità di isolarlo dalla rete del Provveditorato, per collegarlo alla pubblica illuminazione cittadina con una nuova alimentazione, un quadro indipendente e magari con la sostituzione di alcuni corpi illuminanti, in modo da assicurare un’adeguata illuminazione anche nelle ore serali. Insomma, già da tempo è stato l’ex assessore comunale ai Lavori Pubblici Galasso a chiarire che tocca a Provveditorato e Capitaneria di Porto i dettagli di portare a termine le soluzioni progettuali più opportune per ottenere i permessi ancora necessari e avviare, nel più breve tempo possibile, le lavorazioni necessarie per aprire alla città questo spazio verde. Tutte le opere (recinzione, illuminazione, arredi) saranno a carico dell’amministrazione comunale, che prenderà in concessione l’area. “Per il Parco del Castello – ha spiegato in uno dei tanti incontri con l’altrettanto ex assessora all’Urbanistica Romano – così come per altre operazioni complesse di riqualificazione urbana, è importante assumere un approccio progettuale che, procedendo per step, anche attraverso usi temporanei, sia in grado di restituire in tempi brevi ai cittadini gli spazi pubblici in questione”. In realtà i tempi si sono mostrati molto, ma molto più lunghi del previsto e, se ancora manca l’ultimo permesso della Capitaneria, con l’area del futuro parco attualmente ancora concessa in uso al Provveditorato, almeno non ci sarà bisogno di grandi interventi per poter essere usata dai cittadini. Dunque, novità di peso sul fronte del sospirato Parco del Castello, col sogno di tantissimi cittadini baresi di vedere un’area verde attorno al Castello Svevo, in un’area che di verde ha molto poco col suo flusso di auto e lamiere per quasi tutta la giornata, ai margini della Città Vecchia. Ora che l’aria di campagne elettorali e campagne per le elezioni non sono più all’ordine del giorno, si spera che torni in primo piano l’idea di realizzare un grande giardino, finalmente a uso e consumo esclusivo dei cittadini baresi.

Francesco De Martino


Pubblicato il 12 Giugno 2024

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