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Parco di via Troisi, ancora e sempre sporcizia, degrado e abbandono

Verde sempre meno curato a Bari. E adesso è Michele Cipriani, candidato alla presidenza del 1° Municipio, sollecitato da numerosi residenti che frequentano il parco ‘Suglia’ di Via Troisi, a denunciare lo stato di “degrado e abbandono” in cui versa il verde del polmone verde in un quartiere che di verde pubblico certamente non è ricco. Peraltro, dopo il decespugliamento avvenuto alcuni giorni fa – così come si vede facilmente dalle foto a corredo di questo articolo – lattine, carte e cartoni, non sono stati mai rimossi. <<A chi spetta tutto ciò? Si precisa che il parco in questione, viene quotidianamente frequentato soprattutto da anziani e bambini>>, rimarca Cipriani, il quale ha chiesto a Comune e azienda addetta all’Igiene pubblica in Città, “…un immediato intervento al fine di dare decoro al parco”. Un parco, vale la pena ricordarlo, costato circa 140mila euro, che però fin dall’inizio presentava molte perplessità: scarsa cura del verde, viali pedonali con dossi e radici degli alberi sporgenti e pericolosi, nessuna possibilità di accesso per disabili, aree per cani non attrezzate nel migliore dei modi, recinzione a vista e non alta abbastanza per evitare che i cani possano saltare all’interno del condominio adiacente e molto altro. Del resto gli addetti della società comunale “Multiservizi” quasi mai provvedono a chiudere il parco, come da contratto stipulato con l’amministrazione, permettendo almeno in passato a chiunque di usufruire del parco. Anche nelle ore notturne, a discapito, ancora una volta, dei residenti. Non solo Multiservizi, anche l’azienda all’igiene urbana (Amiu) è completamente assente all’interno del parco di via TroisiS, coi cestini portarifiuti che non vengono svuotati, il giardino giammai pulito così come il contenitore per le deiezioni canine dal quale si diffondono cattivi odori e insetti, ma soprattutto zanzare che governano completamente il giardino, specie nel periodo estivo, rendendo quasi impossibile la permanenza all’interno dello stesso. La situazione di mancata cura e controllo ha inevitabilmente lasciato liberi i ragazzi, ma detta libertà si è trasformata in atti che hanno portato quasi alla rovina del parco: le regole imposte alla società civile sembrano non esistere, nel parco. “I cittadini ci hanno raccontato di feste, schiamazzi, musica ad alto volume, partite nel presente campo da basket sino a tarda notte. Peccato però che, nell’assoluta non curanza da parte non solo dell’amministrazione comunale, ma anche e soprattutto municipale, si registrano i primi danni: uno dei due cestini da basket è stato divelto, la fontanina dell’area per cani più piccola è malfunzionante, le sterpaglie selvatiche hanno completamente avvolto i viali, ma soprattutto le grate per poter parcheggiare le biciclette”, denunciava anche il comitato ‘Sos Città’, l’anno scorso. Cronaca di una fine già annunciata dunque, perché nonostante i cittadini più volte abbiano cercato di dialogare con l’amministrazione facendo presente tutti i problemi che vivono e subiscono, qualcuno preferisce continua come se niente fosse a ignorare la reale situazione di degrado. E oggi, a distanza di nemmeno un anno dall’inaugurazione, ci ritroviamo con un parco giovane sì, ma già malandato per la mancata cura e manutenzione. Per questo il candidato sindaco di centrodestra al I° Municipio ha chiesto elementi essenziali che possano rendere un parco funzionale.

 

Antonio De Luigi

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