Conte Alfonso, il cavaliere dell’impossibile
9 Ottobre 2019
Lacoppola: “L’ex caserma sarà sede del liceo artistico De Nittis”
9 Ottobre 2019

Passo di Corvo, la statuina misteriosa

Il Museo Nazionale Archeologico di Manfredonia, ubicato all’interno del castello svevo-angioino-aragonese, è famoso soprattutto per il fatto di conservare numerose stele daunie, un tipo di monumento funerario in pietra calcarea diffuso presso la civiltà Daunia. Gli altri reperti – tra cui anfore da trasporto dell’era romana, materiali architettonici ed epigrafici – non sono da meno. E’ il caso di una statuetta in terracotta – vedi immagine – alta meno di 7 cm. che rappresenta una figura femminile con gli occhi socchiusi e l’espressione singolarmente ‘rapita’ (una persona in trance, in uno stato di coscienza alterata?). La statuina viene dal sito di Passo di Corvo, a poca distanza da Foggia. Lì sono stati rinvenuti i resti di un villaggio neolitico, esteso per quaranta ettari e che si ritiene sia stato abitato tra il VI e il IV millennio a.C. da circa trecento persone. Il villaggio comprende cisterne, silos, recinti, piattaforme circolari, trincee e canalizzazioni a ‘C’ ; nella stessa area sono state rinvenute anche sedici sepolture. Al di sotto del seno (scoperto) la donna reca una rappresentazione della costellazione di Cassiopea. Mettendo le due cose assieme, (la trance e le stelle) e richiamandosi ai tratti somatici più ‘umanoidi’ che umani, studiosi audaci spingono la fantasia verso l’ipotesi extraterrestre. Chi rappresenta la statuetta? Uno sciamano che, sotto i fumi di erbe o funghi dal potere narcotico, cerca il contatto telepatico con visitatori venuti da altri mondi e scambiati per Dei?  Ma sempre in considerazione degli insoliti tratti somatici della figura, si potrebbe pensare pure a un alieno che, adorno di simboli misteriosi, insegna a buoni selvaggi come invocare l’intervento degli Dei… La faccenda dei simboli è intrigante. Sotto la rappresentazione ‘stellare’ la statuina reca un altro graffito : due presumibili farfalle. Sono le due farfalle simbolo di rigenerazione? (il selvaggio che entrando in contatto con esseri ‘superiori’ evolve verso il progresso e la civiltà…). Lo stesso segno compare nella civiltà egizia ma con significato ben diverso. Con tale geroglifico gli egizi individuavano l’acqua, il latte e lo sperma… La semantica antropologica espande il campo d’indagine in termini incontrollabili. Forse la spiegazione è diversa, magari più semplice, ma l’intrico dei simboli invece di fare luce allontana dalla verità. Per darne una prova, soffermiamoci su un dettaglio della statuina che la rappresentazione grafica in immagine non può mostrare : Una piccola traccia di pigmento rosso che si allarga sotto la narice destra. Vuol essere ciò rappresentazione del sangue che può sgorgare dal naso di uno sciamano in trance?… Studiosi più concreti, invece, interpretano la traccia come l’ultimo residuo della colorazione in ocra rossa che in origine rivestiva la statuina.

 

Italo Interesse

233 Visite totali, 3 visite odierne

Condividi sui Social!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *