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Pastiera o colomba?

Pastiera o colomba? Nei gusti dei baresi e nelle indicazioni delle pasticcerie, prevale di misura il dolce di origine napoletana, la pastiera, appunto. Torta che, per l’impiego del grano è decisamente pasquale ed ha persino una valenza teologica: il chicco di grano che deve morire per portare frutto. Abbiamo interpellato alcuni pasticceri e titolari di bar qualificati nella città. Partiamo da Vito Scalera dell’avviato bar Moderno a Poggiofranco, meta dei golosi e tempio di qualità: “Da noi è più colomba che pastiera, anche se grosso modo si equivalgono nelle scelte. Tuttavia, per il simbolo e la tradizione, la colomba ha un appeal maggiore. Noi ne vendiamo di artigianali. Purtroppo la zona rossa e l’ordinanza relativa al periodo pasquale ci danneggia. E’ un anno che andiamo avanti così”. Quanto costa una colomba artigianale?: “Tra i venti e venticinque euro al chilo, anche se andiamo molto cauti vista la crisi”. Parola ad altro colosso barese della pasticceria, Fanelli, molto nota per una millefoglie da sballo: ” Nel nostro locale va di più la pastiera che facciamo nella versione tipicamente napoletana, con grano, ricotta e canditi. Qualcuno è ghiotto della variante barese con gocce di cioccolato, che francamente differisce dalla originale”. Colomba?: ” Tira ugualmente ma meno. Vanno le uova di cioccolata un sempreverde, anche quelle con le decorazioni. Peccato per la normativa anticovid che ci penalizza”. Infine Pino Caradonna, titolare del bar pasticceria Vittoria a via Quintino Sella: ” Da noi si vende maggiormente la pastiera. Ne faccio due tipi. Quella classica alta con grano e quella bassa con ricotta che i baresi gradiscono maggiormente”.

Bruno Volpe

 

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