Pentassuglia: “Se si fa prevenzione si risparmia”
"Ogni euro salvato è un vantaggio per tutti, doveroso rispettare medici e infermieri”

“Doveroso rispettare il lavoro di medici e personale infermieristico”: l’assessore alla sanità della Regione Puglia Donato Pentassuglia esprime solidarietà al medico picchiato alla neurologia di Bari e interviene su alcuni capitoli caldi della sanità.
Assessore, ci risiamo. Di recente al Policlinico, neurologia, altro medico preso a ceffoni…
“Ovviamente esprimo ferma condanna per questo episodio e la mia solidarietà al medico coinvolto. Il problema, andando oltre il fatto specifico, è che viviamo un tempo complesso e difficile, un’epoca in cui la fretta sembra dominare su tutto, persino sull’andata in ospedale. Si deve capire che andare in ospedale non è come recarsi al cinema e che ci sono tempi dettati dalle esigenze delle cure e delle particolarità che vanno rispettati e capiti. Indubbiamente ci sono criticità come il personale non sembra sufficiente e lo sappiamo che bisogna migliorare. Tuttavia e torno sul punto, chi entra in un Pronto Soccorso non lo fa per divertimento e dunque mette in conto di dimenticare per un poco di tempo le sue occupazioni quotidiane. E se arriva un codice rosso, vale a dire urgenza, è scontato che gli altri debbano attendere”.
Il lamento sulla sanità pugliese e nazionale è cosa fissa e in taluni casi giustificato. Però spesso si dimenticano le eccellenze della sanità pugliese e i tantissimi medici di valore…
“Lei ha ragione, ma come capita, il negativo ha sempre la meglio sul positivo che esiste ed è tanto. In Puglia abbiamo davvero delle eccellenze rinomate a livello nazionale ed internazionale, numeri record sui trapianti, e potrei andare avanti. Vi è chi viene in Puglia da fuori, eppure fa notizia quello che non brilla. Certamente abbiamo molta strada da fare e bisogna migliorare in efficienza e personale, tuttavia e lo ripeto, trapianti, robotica e malattie rare da noi sono veri fiori all’occhiello”.
Deficit sanitario…
“La vera e grande parola da ripetere è prevenzione. Se si fa prevenzione si risparmia ed ogni euro salvato è un vantaggio per tutti. Pensiamo e lo stiamo verificando, di rendere il controllo di spesa settimanale. Però quando ci si accanisce sulle assunzioni, non si comprende che anche il robot ha bisogno dell’uomo che lo manovri. Le due grandi sacche sulle quali faremo prevenzione si chiamano protesi ed ausili. Faccio un esempio che riguarda i letti di degenza. Se un letto viene dato a chi decede dopo tre giorni, sarebbe buona regola avvisare del decesso. Spesso accade che non ce lo dicano o lo comunichino con ritardo e il danno economico è fatto. Un’ altra branca su cui ci stiamo soffermando è la spesa farmaceutica con un eccesso di prescrizioni e di accessi in ospedale che sforano il 40 per cento. Tutti devono fare la loro parte, senza pierini e furbetti e lo valuteremo assieme”.
Bruno Volpe
Pubblicato il 5 Giugno 2026



