Cronaca

Per combattere le liste d’attesa, ancora fermi alle mozioni consiliari

Ancora molto alta la tensione in Regione sulle liste d’attesa, la vera piaga della sanità pubblica in Puglia. Ed ora torna a galla la mozione approvata proprio nelle ultime ore a via Gentile anche se, come riconoscono le forze di maggioranza e opposizione, servirebbero come il pane altri tavoli in tutte le Asl pugliesi, col coordinamento del tavolo regionale. “Abbiamo votato a favore della mozione per l’abbattimento delle liste d’attesa, consapevoli che possa essere un primo passo, ma di certo non rappresenta la soluzione al problema. Ci stiamo occupando da tempo della situazione e abbiamo avviato interlocuzioni con tutte le Asl, partendo da quando stabilito dal piano nazionale per l’abbattimento delle liste d’attesa. Alcuni passaggi sono stati già fatti, ma ora servono tavoli in tutte le aziende sanitarie, con il coordinamento del tavolo regionale, per adottare provvedimenti omogenei in ogni provincia”, spiega il capogruppo del M5S Marco Galante. “Importanti per ampliare l’offerta di prestazioni sanitarie  – continua il pentastellato – sono anche le economie di scala che si determinano in ogni Asl, cioè le  risorse provenienti dal mancato utilizzo dei budget oggetto di convenzione con gli erogatori privati. Risorse che devono essere usate per l’acquisto di ulteriori prestazioni, a partire da quelle che presentano tempi di attesa più lunghi, come le risonanze magnetiche con o senza mezzo di contrasto per cui occorrono in media 710 giorni, le TAC e i percorsi di <<follow up>> oncologico. Abbiamo chiesto alle Asl di avere informazioni in merito alle economie di scala, ripartite per singole branche specialistiche, che si sono determinate nel 2021 e nei primi due trimestri del 2022 e alle verifiche sull’appropriatezza delle prestazioni sanitarie erogate nelle strutture pubbliche ed in quelle private accreditate, in modo da poter avere dati precisi su cui lavorare. Continueremo a insistere per avere le informazioni richieste e per l’attivazione del tavolo regionale: non si può perdere tempo ulteriore, servono risposte immediate”. Anche il gruppo regionale FdI ha votato favorevolmente alla mozione presentata da Galante e il suo collega/consigliere vicepresidente della Commissione Sanità, Renato Perrini, ne ha spiegato i motivi, a nome del gruppo ha spiegato i motivi “E’ evidente che se un consigliere regionale di maggioranza è costretto a ricorrere a una mozione per impegnare il suo governo a porre qualche rimedio alla lungaggine delle liste di attesa, diventate il problema dell’assistenza sanitaria in Puglia, siamo di fronte a un centrosinistra che ammette la propria sconfitta che, secondo Fratelli d’Italia, non è certo imputabile agli assessori alla Sanità che si sono succeduti in questa legislatura, Lopalco e Palese, ma dell’eterno assente’ in Consiglio regionale, vale a dire il presidente Emiliano, per altro assessore regionale alla Sanità per cinque anni nella passata legislatura”. Fatta questa premessa, il gruppo di opposizione guidato dal consigliere Perrini ha deciso di votare favorevolmente alla mozione, invitando l’esecutivo regionale a incrementare <l’orario delle prestazioni ambulatoriali nei giorni festivi, nella fascia oraria pomeridiana dei giorni prefestivi e nella fascia oraria serale dei giorni feriali dalle 20.00 alle 24.00>, perché da tempo lo avevamo suggerito (per altro di recente abbiamo anche tenuto una conferenza stampa sul tema). Ed è evidente che se si va ad incidere sugli orari di lavoro è necessario una preliminarmente consultazione dei sindacati, per questo abbiamo accettato anche l’integrazione dell’assessore Palese. Insomma, in attesa di un vero e proprio piano organico si potrebbe suggerire ai direttori generali delle Asl di utilizzare meglio le risorse disponibili, dando attuazione a una legge regionale che già esiste da ben tre anni.

Antonio De Luigi


Pubblicato il 10 Novembre 2022

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