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Per Emiliano anche la Xylella è utile per costituire un’altra Agenzia regionale

 

Per il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano del Pd, anche un problema come quello della Xylella fastidiosa può diventare un pretesto per costituire un’altra Agenzia regionale, l’Arxia, utile sicuramente a far proliferare nuovi poltrone da assegnare (presidente, direttore, collegio dei revisori) ed assunzione a chiamata diretta da effettuare. Ed il tutto a spese della Regione, e quindi dei pugliesi. Infatti, a denunciare questa ennesima “invenzione” politica del governatore pugliese è il consigliere bitontino dell’opposizione di centrodestra Domenico Damascelli di Forza Italia, che con una nota ha rilevato: “Questo proliferare di agenzie è sconcertante, dal momento che quelle storiche e strategiche arrancano nelle attività ordinarie per mancanza di risorse”. L’agenzia per la lotta alla Xylella (Arxia) è, per Damascelli , l’ultima trovata della Giunta Emiliano ed è legittimo sospettare che si tratti essenzialmente di una manovra per moltiplicare poltrone ed incarichi, a spese dei cittadini. “Diversamente – ha affermato l’esponente forzista – non si spiega come mai si pensi a mettere su un nuovo ente, mentre non si effettuano più i monitoraggi per avere contezza dello stato di avanzamento dell’infezione che sta disseccando i nostri ulivi”. Fin qui la denuncia politica di Damascelli che, con la stessa nota, ha espresso anche un giudizio sull’attività finora scolta dall’amministrazione Emiliano per risolvere una problematica così grave e drammatica per l’olivicoltura pugliese, qual è per l’appunto quella relativa alla batteriosi, che ha già provocato il disseccamento rapido di miglia di piante di ulivo nella parte sud della Puglia e che – come è noto -tende a raggiungere altre zone della regione non ancora interessate dal problema. “Sulla Xylella – ha seccamente commentato Damascelli – il governo Emiliano ha clamorosamente fallito”. Infatti, ha poi spiegato lo stesso Damascelli, “quella che doveva essere una priorità da risolvere, sbandierata in campagna elettorale, è stata invece prima sottovalutata, poi strumentalizzata per ragioni ideologiche, ed infine trascurata”, ricordando che “l’unica azione costante che veniva condotta, ovvero i monitoraggi, è stata incredibilmente interrotta, quasi che il virus non rappresenti più un problema o, peggio, quasi in segno di resa dinanzi alla sua espansione”. Sospensione dei monitoraggi che, sempre secondo l’esponente di Fi,  “è (ndr – fatto) gravissimo, ed è ancor più grave che il Governo regionale, anziché affrettarsi a riprendere un controllo essenziale, perda tempo con la costituzione dell’Arxia, un nuovo poltronificio in salsa elettorale della premiata ditta Emiliano”. “La Xylella, – conclude Damascelli –  intanto, continua a risalire verso il nord della Puglia, ma non ci sarà dato di sapere dettagliatamente il cammino che sta percorrendo”. Alle critiche di Damascelli si è aggiunta anche una nota della collega Francesca Franzoso, anch’ella consigliere di Fi (ma della provincia di Taranto) che ha, tra l’altro precisato: “Il disegno di legge predisposto dall’assessore all’Agricoltura, Leo Di Gioia, che istituisce Arxia, prevede la nomina di un presidente, un collegio dei revisori, un direttore amministrativo, personale direttamente assunto. Non solo. È previsto anche un comitato scientifico composto, tra gli altri, da quattro componenti scelti direttamente dal Governatore tra figure professionali o scientifiche riconosciute a livello nazionale o internazionale nell’ambito dell’agricoltura e della ricerca scientifica”. Caratteristiche, queste ultime, – ha rilevato Franzoso – “richieste per comporre, a suo tempo, il formidabile team della task force – anti-xylella e tra cui vi erano nomi noti per avere sin da subito contrastato gli abbattimenti degli ulivi, adducendo argomentazioni prive di fondamento scientifico, come le accuse rivolte o agli agro-farmaci, o alla mancanza di sostanza organica nel terreno, proponendo cure farlocche (un biocomplesso a base di zinco, rame e acido citrico) anche con il logo della Regione”. Ma “la cosa peggiore” – ha inoltre rilevato la rappresentante di Fi della provincia Ionica –  è che inseguendo tali velleità sono state alimentate le molteplici istanze anti-abbattimento” che hanno invece spalancato ancor di più le porte all’infezione degli ulivi nelle tre province del sud della Puglia. E fatto ancor più paradossale è che la proposta di costituzione dell’Arxia da parte del governo Emiliano è avvenuta – come ha fatto notare la stessa Franzoso a conclusione della sua nota – dopo l’approvazione di una mozione con cui il Consiglio regionale ha soppresso la task force anti-Xylella (per raggiungere un compromesso con la maggioranza nella mozione si scrisse volutamente superare la task force). Ma Emiliano – ha fatto presente la stessa Franzoso – lo aveva dichiarato che avrebbe trovato il modo per continuare a finanziare la task force anti Xylella anche dopo l’approvazione di quella mozione. E, infatti, ha in fine rilevato Franzoso,  con Emiliano “la realtà spesso supera la fantasia e allora oltre a finanziarla le si da una veste istituzionale, personale e strumenti per decidere le attività di ricerca e quelle di contrasto alla batteriosi”. Ciò che invece  finora è mancato al proliferare di poltrone ed incarichi da parte del governatore pugliese, anche per una problematica come la Xylella, è il risultato. Infatti, si chiedono in molti, a che è servita in precedenza una task force ed ora addirittura un’apposita Agenzia, l’Arxia per l’appunto, se la Regione Puglia nel proprio Organigramma politico-amministrativo ha già un apposito Dipartimento, l’Assessorato all’Agricoltura, per le questioni agricole e, quindi, anche una specifica struttura tecnica, per affrontare e risolvere le problematiche ordinarie e straordinarie del comparto? “Ai posteri l’ardua sentenza” di manzoniana memoria. O forse, meglio, alle prossime elezioni locali l’arduo risultato sul modo di governare ed eventualmente risolvere i problemi da parte del presidente della giunta regionale pugliese.

 

Giuseppe Palella

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