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Per fortuna è arrivato Giove Pluvio: riviste le opere per la rotatoria

Così com’è già accaduto nella costruzione del nuovo ponte sull’asse nord-sud, dove non si sono ancora conclusi –anzi, non sono neppure cominciati – i lavori per la pista ciclabile annessa, stavolta è stato lo stesso assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso ad ammettere che la nuova rotatoria di San Marcello è stata collaudata male. Infatti da ieri mattina sono in corso i lavori per il posizionamento di nuovi pozzetti e caditoie di raccolta delle acque piovane per risolvere i problemi di allagamento su via Re David e in corrispondenza, appunto, della rotatoria di San Marcello. Ci sono volute le forti precipitazioni dell’altro giorno per far venire letteralmente a galla – …è proprio il caso di dirlo – le sviste di chi ha progettato gli interventi a Carrassi, verso via Fanelli, con gli allagamenti che hanno messo in allarme residenti e commercianti, fino a convincere il Comune committente dei lavori all’installazione dei nuovi tombini con caditoie e delle tubazioni di raccordo, di un diametro di 400 mm. Tutte collegate alla condotta di fognatura bianca principale situata al di sotto di viale Di Vittorio, giusto per smaltire adeguatamente le acque piovane in occasione di acquazzoni, convogliandole nella grossa condotta principale di diametro pari a 1,60 metri. Ma questa è solo una prima tranche dei lavori, composta da circa 25 pozzetti ubicati su viale Di Vittorio: una volta terminato il posizionamento, sarà possibile testarne l’effettiva efficacia in occasione delle prime piogge consistenti. A seguire, verrà realizzato un intervento analogo, attualmente in corso di valutazione, anche su via Fanelli. “Negli scorsi giorni abbiamo individuato una condotta di fognatura bianca al di sotto di viale Di Vittorio in grado di intercettare le acque provenienti dallo stesso viale e da via Fanelli – ha spiegato molto rammaricato Galasso – e ci siamo messi subito al lavoro. L’obiettivo che ci siamo prefissati è quello di far sì che non scorrano più significative quantità d’acqua in corrispondenza della rotatoria e lungo via Re David. Come noto, infatti, il fenomeno si è verificato perché al di sotto della strada interessata dai lavori non esiste una rete di fogna bianca che possa smaltire le acque, bensì una vecchia condotta di fognatura mista. Anche per quanto riguarda l’intervento da realizzare su via Fanelli, valuteremo i dettagli esecutivi anche in considerazione degli effetti positivi che ci attendiamo dai nuovi pozzetti in corso di esecuzione. Stiamo lavorando attentamente giorno dopo giorno, senza rimandare a progetti futuri ma attraverso piccoli interventi correttivi della rete fognaria esistente, studiati per ridurre i disagi ai cittadini. Avevamo garantito che avremmo affrontato la questione relativa all’allagamento di via Re David e siamo intervenuti in brevissimo tempo per risolvere un problema atavico che, è bene ribadirlo, è indipendente dai lavori in corso per la pista ciclabile e che non avremmo potuto trattare nell’ambito di quel progetto>>. Certo, in brevissimo tempo –e ci mancherebbe –  ma senza tenere conto che l’opera è stata completata pochissimi giorni fa: è così che al Comune di Bari si chiudono i cantieri, senza prima ‘tastare’ l’opera anche in caso di pioggia? Chissà, forse qualcuno a Palazzo di Città spera sempre nella siccità…

 

 

Antonio De Luigi

 

 

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