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Per la porta c’è il nome di Leali, usato garantito

Con l’avvento di De Laurentiis è ritornato l’entusiasmo ad un anno esatto da un fallimento che potò in depressione una città. La rinascita, l’essere saliti in un solo anno al primo colpo con diecimila presenze costanti al san Nicola ed un record nella singola partita anche di diciannovemila spettatori, ha riportato gioia per la squadra della propria città dopo l’avvelenamento degli ultimi 4 anni di precedenti gestioni scellerate che sono culminate col fallimento, e chiunque vuole affermare il contrario o querelare, ci sono le sentenze certificate del Tribunale, i capi di accusa e le testimonianze dei giocatori oltre agli ex tesserati che avanzavano mensilità. Ma oramai è un capitolo archiviato, ed il Bari da agosto è ripartito prima con Aurelio De Laurentiis e poi con il figlio Luigi, che ha preso il timone e si è circondato di uno staff di tutto rispetto, affidandosi soprattutto all’esperienza del giovane Club Manager Matteo Scala, esperto e conoscitore del calcio, divenuto in brevissimo tempo un suo factotum. Tanti e di spessore, non a caso, sono i nomi accostati al Bari che nel prossimo campionato dagli inferi della serie D è risalita in Lega Pro e per disputarla contro Catania, Avellino, Reggina ed altre avversarie che venderanno la pelle cara pur di primeggiare o centrare almeno i playoff, servirà meticolosità già dalla costruzione dell’organico e dalla preparazione durante il ritiro quando avviene l’assemblaggio per il tecnico dei nuovi elementi inseriti insieme ai vecchi. Un Bari che l’anno scorso aveva una media anni di 29.7 la più alta nel suo girone, e che visto l’andazzo almeno dei nomi che circolano, difficilmente l’abbasserà, però è chiamata a vincere subito. Partendo dal numero uno che potrebbe essere confermato Davide Marfella, scuola Napoli anche detentrice del cartellino, ma che per evitare al Bari di giocarsi la casella degli acquisti possibili provenienti dalla A o B, deve acquisire il giocatore a titolo definitivo. Ciò non esclude che la società sta cercando anche un portiere da affiancargli o che potrebbe avere anche il ruolo di primo, uno di questi è Pierluigi Frattali del Parma, 35enne, così come quello di Simone Colombi, 27anni ed in forza al Carpi, società con la quale Matteo Scala ha ottimi rapporti, ma i nomi che circolano da ieri sono anche quelli di Nicola Leali, ottimo portiere in forza al Foggia ma di proprietà del Perugia, il portiere classe 1993 ha anche la fama di para rigori oltre ad avere senso della posizione ed uno scatto felino che gli consente il più delle volte di negare la gioia del gol ai centravanti avversari. Un Bari che sta correndo e che in difesa come terzino sta facendo di tutto per accaparrarsi Raffaele Pucino della Salernitana, giocatore che ha esordito in A con la maglia del Sassuolo contro l’Inter il 22 settembre 2013. Esperienza e duttilità, i suoi punti forti che a rimpolpare il reparto difensivo di mister Cornacchini. In mediana si punta prima alla riconferma di Ciccio Brienza che potrebbe già avvenire entro la fine della settimana con un contratto a gettone, ma si lavora contemporaneamente anche al fantasista Amato Ciciretti che nella seconda parte di stagione ha giocato ad Ascoli ma è del Napoli, il ragazzo classe 1993 arriverebbe con la formula del prestito con diritto di riscatto. Infine, per l’attacco oltre ai nomi di Mirko Antenucci della Spal e di Dionisi del Frosinone i cui ingaggi sono davvero pesanti, si va ad aggiungere quello dell’ex capitano del Foggia, anche lui 35 enne, 89 presenze con la maglia dei Satanelli e 45 reti, ma nella stagione conclusa poco meno di cinque reti ed un rapporto con la tifoseria logoro che quasi sicuramente a fine stagione, lo condurranno presso altri lidi anche se non dovesse essere quello barese. Più difficile, invece, i ritorni degli ex, Nicola Bellomo e Cristian Galano, la società già dalla scorsa stagione ha dato un segnale chiaro in tal senso, non vuole come è successo a Napoli, rischiare con cavalli di ritorno o tesserati legati al territorio cittadino, ma preferisce investire su giocatori o dirigenti che verrebbero a Bari per la prima volta.

Marco Iusco

 

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