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Per Marino con il Sudtirol sarà ultima spiaggia

Bari calcio. Rischia pure il direttore sportivo Polito

Una squadra fiacca e senza carattere è quello che sui social è stato rimproverato maggiormente ma che è emerso dalla seconda sconfitta di fila, quasi tre se si considera anche il “punticino” preso contro l’ultima in classifica il Feralpisalò. Un Bari troppo diverso da quello della scorsa stagione, anzi agli antipodi e presumibilmente per quello che si sta assistendo, senza offesa per i ragazzi e per chi si impegna, tra le meno forti di quelle che stanno lottando per non retrocedere. Lo raccontano i risultati: sette gol incassati nelle ultime tre gare ed un solo punto racimolato, zero quasi tiri nello specchio nelle recenti partite, nessuna idea di gioco, una prevedibilità nella pseudo manovra di gioco ed una voglia e perseveranza non pervenuta che fotografano la situazione della squadra. In classifica la compagine guidata da mister Marino ha gli stessi punti (diciotto, ndr) di Pisa e Brescia, e solo due distanze di lunghezza dalla zona playout con l’aggravante di aver perso quello che ad oggi è un chiaro scontro diretto contro il Lecco, più modesto sulla carta ma superiore sul campo in lungo e largo. Non ci sono scusanti ed alibi per una squadra che doveva prendere coscienza prima ed anche se lo dovesse fare in questo ritiro punitivo scelto dal direttore assieme alla società e conquistare una vittoria contro il Sudtirol che forse sta messo anche peggio, avendo esonerato Bisoli e messo alla guida tecnica l’allenatore della Primavera. Un Bari però che non può abbassare la guardia come ha fatto nelle ultime gare perché ogni avversario anche se dovesse giocare contro una squadra dilettantistica con l’approccio recente, la perderebbe. Serve la cattiveria agonistica, quel mordente che per lo meno nella precedente gestione Mignani si notava anche se non si riusciva a vincere, salvo contro la Cremonese, Sotto la guida di mister Pasquale Marino, reduce da svariati fallimenti prima di essere chiamato dal direttore sportivo Polito, la squadra si è letteralmente smarrita nonostante un avvio che faceva ben sperare. Adesso, ad oggi come ha dichiarato il direttore stesso nel post-gara di Lecco ha perso la fame e se la dovesse ritrovare entro sabato a pagarne dazio, sarà in primis il tecnico Pasquale Marino, seguito probabilmente dalle dimissioni di Ciro Polito. Soltanto in questo tipo di caso, ci potrebbe essere un ritorno di Michele Mignani, tecnico ancora sotto contratto, salvo dall’alto della presidenza dovesse essere imposta una “pace” di fatto almeno sino a fine stagione per salvare come si suole dire il “salvabile” ed il mantenimento della categoria tanto agognata per ritornarci, ma che si è ancora in tempo per raddrizzare una stagione nata male e iniziata peggio. Marino, intanto, dovrà fare a meno di Marco Nasti squalificato e Diaw, infortunatosi come si legge dal report della società per trauma lombare. Un attacco spuntato che probabilmente potrà vedere dal primo minuto, Akpa Chukwu insieme a Sibilli ed uno tra Morachioli o Achik, più difficile il deludente Aramu, il quale dovrebbe essere anche lui ai titoli di coda dopo quattro mesi fallimentari. Tuttavia, sul mercato che inizierà tra meno di un mese bisognerà essere realmente “aggressivi” perché la priorità deve essere quella di “svoltare” e veder in campo quanto prima una squadra performante senza più alibi di ambientamento, ritardi di condizioni e mille scuse che nel corso di questo avvio di stagione sono state raccontate dai protagonisti di campo. Invertire il trend sarà d’obbligo, diversamente la società dovrà immediatamente prendere provvedimenti più efficaci del ritiro punitivo, la piazza di Bari e tutti suoi appassionati sportivi tifosi lo meritano. (Ph. SSC Bari).

M.I.

 


Pubblicato il 6 Dicembre 2023

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