Per Xylella e gelate è ormai solo “guerra” di comunicati
Per le emergenze Xylella fastidiosa e gelata dell’inverno del 2018 in Puglia, gli agricoltori non intendono attendere altro tempo ancora per i provvedimenti governativi che devono dare il via alle misure risarcitorie dei danni e, quindi, necessarie a fronteggiare la crisi del comparto olivicolo ed oleario pugliese. Infatti, la sola ipotesi che il “governo Conte” anziché varare un decreto legge (per il quale – come è noto – occorre però, oltre ad un presupposto di necessità, anche l’urgenza) come promesso nelle scorse settimane dal ministro leghista alle Politiche agricole e forestali, Gian Marco Centinaio, vari invece un ddl (disegno di legge) governativo, da presentare al Parlamento per l’ordinaria procedura legislativa, ha scatenato una vera e propria “tempesta” di comunicati da parte di quasi tutte le organizzazioni sindacali agricole e dal movimento dei “gilet arancioni”, che in Puglia paventano una protesta ad oltranza del mondo produttivo agricolo, qualora si tardasse ulteriormente per le provvidenze promesse. Ed a tal proposito il portavoce dei “gilet arancioni”, Onofrio Spagnoletti Zeuli, con una nota ha dichiarato: “Siamo stati rispettosi delle istituzioni, fiduciosi per gli impegni assunti, non abbiamo creato alcun tipo di problema, anche alla luce del fatto che tutti avevano sposato la nostra piattaforma di richieste per affrontare le emergenze xylella e gelate, ma adesso basta”. E, continuando, ha affermato: “Ci auguriamo che la porcata della trasformazione da decreto legge a disegno di legge sia solo uno scherzo di cattivo gusto”. Infatti, l’auspicio di Spagnoletti Zeuli è che dal Consiglio dei Ministri venga fuori il decreto che tutti si attendono e che il Ministro Centinaio – a nome di tutto il Governo – aveva garantito in piazza, a Roma, lo scorso 14 febbraio davanti a 5mila agricoltori pugliesi . “Lo ribadiamo chiaramente a tutti, – ha ammonito il portavoce dei ‘gilet arancioni’ – da Conte a Di Maio, da Salvini a Centinaio: niente inganni e niente regolamenti di conti sulla pelle degli agricoltori per compensare altre questioni”. Ma “abbiate il buon senso – conclude Spagnoletti Zeuli – di dare risposte concrete e affrontare i problemi reali della gente, altrimenti avrete la responsabilità di trasformare la Puglia, dal Salento alla Capitanata, in una polveriera”. Anche Confagricoltura di Bari e Bat si è dichiarata contraria per xylella e gelata all’ipotesi di un disegno di legge, che mortificherebbe un intero territorio e metterebbe a rischio centinaia di aziende agricole pugliesi. Infatti, ilpresidente di Confagricoltura Bari-Bat, Michele Lacenere, ha espresso “la propria decisa contrarietà ad una ipotesi che, di fatto, smentisce gli impegni presi con la Puglia dall’intera compagine governativa”. “Pur consapevoli – ha affermato Lacenere – dell’impegno che il Mipaaf sta profondendo nel raggiungere un obiettivo, disegnato e condiviso con le OO.PP agricole, avente come unico scopo il sostegno delle aziende gravate da criticità oramai insopportabili, non possiamo fare a meno di evidenziare l’estrema pericolosità sociale, e le ricadute conseguenti sull’ordine pubblico, di ulteriori ritardi all’approvazione di un provvedimento che immediatamente dia respiro e ristoro alle aziende colpite”. Sulla stessa lunghezza d’onda delle Organizzazioni agricole e del movimento dei Gilet arancioni anche il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha dichiarato: “E’ inaccettabile la trasformazione del decreto legge anti-xylella e antigelate in disegno di legge”. E “questa decisione del Governo – per Emiliano – merita una ribellione civile di tutta la Puglia”. Infatti, ha affermato il governatore pugliese: “Chiediamo allo stesso ministro Centinaio di non accettare questo oltraggio alla sofferenza della Puglia olivicola e di unirsi alla nostra protesta anche presentando le proprie dimissioni dal Governo, se il Consiglio dei Ministri non varerà in forma di decreto legge urgente il provvedimento anti-xylella, prevedendo un finanziamento adeguato”, preannunciando di voler chiedere a tutti i lavoratori e a tutte le categorie produttive della Puglia di proclamare una sciopero generale ad oltranza, per sostenere la battaglia degli olivicoltori pugliesi colpiti dalla xylella e dalle gelate al fine di ottenere il risarcimento dei danni e i capitali per procedere al reimpianto degli ulivi danneggiati. Ma la “ribellione civile” evocata da Emiliano ha indotto il capogruppo di Fora Italia alla Regione, Nino Marmo, ad una nota di commento in cui ha esclamato: “Non ci facciamo arruolare nell’esercito di Emiliano, quando la guerra popolare che minaccia dovrebbe intraprenderla innanzitutto contro se stesso!” Infatti, per Marmo, il governatore e l’assessore Di Gioia “hanno lasciato passare invano anni senza alzare un dito per contenere la Xylella e hanno fatto melina anche sulle gelate”, però “in corner, oggi, vorrebbero cancellare le loro responsabilità”. “Noi non ci stiamo” – ha commentato lo stesso Marmo – perché “i nodi vengono sempre al pettine e non è accettabile che un presidente che ha omesso di agire per dare delle risposte, provocando anche parecchi danni al settore agricolo, voglia ergersi ora a capo di una rivolta”. “Piuttosto, – ha concluso il capogruppo di Fi nell’aula dell’Assemblea regionale pugliese – dovrebbe mantenere per decoro un profilo basso e accendere un cero a qualche Santo che gli consente ancora di avere voce in capitolo. Se proprio non gli riesce di rendersi effettivamente utile alla causa”. Anche gli otto consiglieri del M5S alla Regione Puglia sull’invito alla mobilitazione generale contro i ritardi del governatore Emiliano hanno commentato: “Invece di cercare di scaricare sul Governo le colpe del fallimento della Regione, il tragicomico duo Emiliano – Di Gioia dovrebbe chiedere scusa agli agricoltori per quello che ha fatto in questi anni per contrastare l’avanzata della Xylella: il nulla cosmico”. Infatti, per il gruppo regionale del M5S “l’immobilismo e la propaganda, davvero incomprensibili, della Giunta Regionale hanno contribuito al disastro a cui ora assistiamo”. Per cui – hanno in fine affermato gli stessi pentastellati: “sentire parlare di disobbedienza civile da chi ci ha portati a questo disastro ci fa sorgere il dubbio di essere su Scherzi a Parte”. E di certo su Xylella e gelata per gli olivicoltori pugliesi trattasi di un “brutto scherzo” della natura, prima, e delle Istituzioni competenti a tali problemi, dopo.
Giuseppe Palella
Pubblicato il 8 Marzo 2019



