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Perruggini: “Vogliamo sostegno immediato, siamo al fronte”

Basta con accuse a tutto spiano! Chi parla di RSA deve avere competenze specifiche e sapere di cosa si sta parlando. In caso contrario, con questo macabro “tiro al piccione” continueranno a proliferare danni enormi e clamorose ingiustizie”.  Inizia così la missiva indirizzata alla Regione di Antonio Perruggini (Presidente dell’Associazione di Categoria Welfare a Levante) che continua “non si può mortificare l’encomiabile e enorme lavoro che stanno svolgendo tutte le RSA pugliesi che dal primo momento hanno adottato ogni misura possibile mirata a contenere drasticamente il pericolo di contagio proveniente dall’esterno e giammai preesistente nelle RSA. L’invito della Asl di Foggia a dimettere i loro cari ospiti delle RSA è stato un clamoroso errore che ha creato altra paura e confusione. Cosa si pensava che il passaggio del ”cerino acceso” potesse magicamente annullare le responsabilità?”“Vi sono strutture -continuaPerruggini-letteralmente “blindate” da settimane ove con commovente dedizione OSS, Infermieri e altre figure professionali soggiornano h 24 lontani dalle loro famiglie. È un esempio di abnegazione e senso del dovere che non dimenticheremo mai e la Puglia intera deve essere riconoscente.Siamo al fronte, siamo in una guerra dove non vince chi ha la bomba più potente o l’esercito più armato. Vince chi ha più dispositivi di protezione, chi con tenacia e straordinario coraggio da settimane ha rivoluzionato la sua organizzazione e ha messo da parte ogni cosa della sua vita pensando esclusivamente agli operatori sanitari e alle persone fragili ospiti delle strutture. Questo stanno facendo le RSA per Anziani e per Disabili.È ingrato e sommario fare di tutta una erba un fascio e leggere solo di accuse generiche, mentre la stragrande maggioranza delle strutture sta reggendo l’intero sistema di assistenza. Senza il supporto delle RSA che assistono persone fragilissime con una assistenza altamente qualificata, avremmo una ecatombe!.” “Noi siamo consapevoli dell’immane impegno anche istituzionale ma ora occorre con urgenza e senza alcuna esitazione dare tranquillità a questi eroi, a questi gestori rimasti tenacemente ancora in prima linea, ovvero sia a quelli purtroppo feriti dal contagio sia a quelli rimasti ancora indenni.Il Presidente Emiliano conosce bene il valore e l’importanza delle strutture socio sanitarie c ha disposto urgenti misure mirate a proteggere gli Ospiti e gli Operatori, ma è fondamentale che disponga al tempo stesso la sacrosanta adeguata remunerazione a tutti i gestori che stanno combattendo questa guerra con tutte le loro risorse finanziarie, organizzative e psicologiche. La tensione è altissima e dobbiamo fare presto. Non dobbiamo aspettare altri martiri o accusati di omicidio colposo per questa tragedia che interessa in mondo intero. Mercoledì prossimo la Regione ha convocato tutte le Associazioni di categoria e ci aspettiamo risposte immediate e operative a sostegno dei gestori, nutrendo al tempo stesso fiducia nel senso di responsabilità e competenza di ogni attore istituzionale. Bisogna lenire le perdite finanziarie derivanti dai decessi avvenuti vista l’impossibilità di nuovi ricoveri e attivare contestualmente i provvedimenti di accreditamento per tutte le strutture come già stabilito prima dell’emergenza, gli accordi contrattuali e le tariffe comprensive delle spese per i DPI”.“Occorre – conclude la nota Perruggini -di con urgenza proteggere e dare valore finalmente a queste realtà per troppo tempo considerate di serie “B” mentre ora si è tutti consapevoli che se ben organizzate possono evitare altri tragici autogol o al contrario se ancora mortificate nella loro maggioranza, possono entrare nella storia di un tragico epilogo”.

 

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