Cronaca

Piano ‘Costa Sud’ “in Consiglio a fine mandato e senza confronto”

Piove in Aula un altro mega-progetto, by-passando Piano Regolatore Generale e dalle ricadute misconosciute

Grandi progetti a Bari: a poco meno di tre mesi dallo scadere del mandato e senza curarsi di evitare atti amministrativi impegnativi a carico dell’amministrazione successiva, il Sindaco – che è anche assessore all’urbanistica – chiederà oggi in Aula al cospetto del Consiglio di approvare il progetto di fattibilità tecnico/economica che comporta una variante, vincoli ed espropri di lotti nel tratto di costa a sud di Bari. Per le opposizioni – Forza Italia in testa – siamo allo scandalo: “dopo 10 anni di spot, Decaro dedica le ultime settimane del mandato a operazioni urbanistiche che ipotecano il futuro della Città e innescheranno innumerevoli conflitti giudiziari coi proprietari dei suoli interessati dagli espropri. Il tutto per inseguire la scelta – sbagliata e incomprensibile – di ripensare una parte della Città in difformità rispetto alle previsioni urbanistiche del vigente piano regolatore generale Quaroni”. Non sarebbe la prima volta che l’amministrazione, contando sulla mancanza di dibattito in aula, impone scelte urbanistiche a senso unico, ignorando le prescrizioni del Piano Regolatore: è successo con l’area occupata dalle ex casermette dove sono terminate le demolizioni, si attende l’approvazione del progetto preliminare per la sede unica della giustizia e, in ogni caso, pendono tuttora ricorsi a livello amministrativo e penale. Stavolta, invece, il partito azzurro alza la voce e critica l’idea di cancellare la strada litoranea tra Punta Perotti e San Giorgio, ritenendo “autolesionistico” l’insediamento d’un parco-pineta fronte mare, con piste ciclabili e percorsi pedonali che costerà più di 75 milioni di euro, impossibile da manutenere. “E che nessuno utilizzerà -scava la segreteria barese forzista – ne è prova l’abbandono in cui versa l’area di Torre Quetta da novembre a maggio. Ancora più surreale è impedire la realizzazione in quel tratto di costa di infrastrutture e immobili. E pensare di spostare quelle volumetrie nell’entroterra, in particolare nel quartiere Japigia: ben 1,5 milioni di metri cubi di nuovi volumi, per oltre 1.500 appartamenti, che potranno ospitare quasi 10 mila nuovi residenti. Un carico urbanistico enorme, concentrato in un’area già sofferente in tema di viabilità, verde urbano e qualità dei servizi”. Insomma, se l’amministrazione Decaro a poche settimane dal rompete le righe per motivi ancora non chiari impone la sua visione sul tratto costiero a sud di Bari, Forza Italia non ci sta e ribadisce il suo «no» al progetto per una dozzina di chilometri lungo la parte meridionale della Città, da ‘Pane e pomodoro’ fino a San Giorgio. Con lo spostamento della ferrovia, ha già chiarito il primo cittadino, l’area adesso occupata dai binari diventerebbe una strada e questo permetterebbe di spostare nell’interno carreggiate adesso sul mare, trasformandole in altre vie pedonal/ciclabili. E così, quando sono in corso le procedure per le varianti urbanistiche delle aree da Punta Perotti a San Giorgio col cambiamento ‘radicale’ rispetto alle previsioni urbanistiche del PRG (già stravolto come detto dal progetto del Parco della giustizia, a Carrassi) si torna a chiedere la “sospensione immediata” della variante al Prg, rimettendo alla prossima amministrazione la riqualificazione del litorale cittadino. Oggi in aula consigliare, l’OdG prevede al punto 2) Piano urbanistico esecutivo Bari Costasud. Adozione della proposta di Piano integrato ai sensi dell’art. 10 della l.r. n. 18/2019. 3) P.n.c. – Piano nazionale degli interventi complementari al Pnrr. Progetto di fattibilità tecnica ed economica: “Bari Costasud, parco costiero della Cultura, del Turismo, dell’Ambiente”, Lotto 1. Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica comportante variante ai soli fini urbanistici e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio (art.12 co.3 della l.r. n.3/2005 e s.m.i.). 4) P.n.c. – Piano nazionale degli interventi complementari al Pnrr. Progetto di fattibilità tecnica ed economica: “Bari Costasud, parco costiero della Cultura, del Turismo, dell’Ambiente”, Lotto 3. Approvazione progetto di fattibilità tecnica ed economica comportante variante ai soli fini urbanistici e apposizione del vincolo preordinato all’esproprio (art.12 co.3 della l.r. n.3/2005 e s.m.i.). b) P.n.c. – piano nazionale degli Interventi complementari al Pnrr – progetto definitivo: “Bari costasud, parco costiero della Cultura, del Turismo, dell’Ambiente”, stralcio lotto 5 – rete di adduzione idrica. Approvazione progetto definitivo comportante variante ai soli fini urbanistici, apposizione del vincolo preordinato all’esproprio e dichiarazione di pubblica utilità. E tutto senza lo straccio d’un confronto con associazioni, comitati e cittadini baresi.

Francesco De Martino


Pubblicato il 12 Marzo 2024

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