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Piano del Commercio: le nuove sinergie per finanziamenti e incentivi

Avanti piano: in discussione in Consiglio comunale nell’Aula ‘E. Dalfino’ il documento strategico del commercio della Città di Bari, proposto dall’assessora allo Sviluppo economico Carla Palone, redatto sulla base dello schema di lavoro suggerito dal “Codice del Commercio” della Regione Puglia e integrato con una serie di proposte provenienti dalle associazioni di categoria e di settore del commercio. Tutto dopo una fase di ascolto e partecipazione portata avanti nei mesi scorsi e sfociata direttamente nell’Aula cittadina. In estrema sintesi, il Documento strategico del commercio è un unico “corpo normativo” che disciplina tutte le tipologie di attività commerciali presenti sul territorio comunale e si compone di una serie di piani e regolamenti specifici come il censimento delle attività commerciali esistenti in Città, il piano delle Medie Strutture di Vendita sulle aree Pubbliche, col regolamento di disciplina sulle attività di somministrazione di alimenti e bevande. In definitiva le operazioni di censimento svolte nelle ultime settimane hanno permesso di elaborare due specifici piani: il Piano delle Medie Strutture di Vendita e il Piano del Commercio sulle Aree Pubbliche. Sul piano delle medie strutture di vendita resta ferma la possibilità di aprire nella zona A1 Centro Storico esclusivamente esercizi di vicinato fino a 250 mq. E per contemperare l’impatto di eventuali nuove medie strutture di vendita sul territorio urbano del Comune di Bari, è stata limitata, nelle zone di completamento B, la possibilità di aprire nuove strutture non superiori a 600 mq. Nelle Aree di Espansione C, invece, potranno insediarsi medie strutture di vendita di tipologia M1 (251-600) – tipologia M2 (601 – 1500) – tipologia M3 (1501 – 2500) con possibilità di monetizzazione delle aree a parcheggio. Questa scelta localizzativa riviene dalla volontà dell’amministrazione di tutelare il più possibile la piccola economia urbana, ma soprattutto l’economia di prossimità, costituita da negozi, mercati, botteghe, laboratori e pubblici esercizi che rappresentano una delle anime collettivamente riconosciute alla città di Bari per motivi storici, geografici ed economici. “Le imprese del commercio di Bari hanno contribuito nel tempo alla definizione dell’identità della città e al suo sviluppo – ha spiegato l’altro giorno l’assessora Palone in aula – e rappresentano non solo l’infrastruttura di vendita più ‘prossima’ ai consumatori, e quindi un servizio fondamentale per i cittadini e per la qualità della vita nei quartieri, ma anche una rete vitale di luoghi della comunità che affianca alla tradizionale funzione economica di vendita di beni e servizi, funzioni sociali e culturali”. Al supporto e valorizzazione della piccola economia urbana il Comune dedica un’attenzione specifica con un programma già varato dalla giunta, complementare al DSC recependone analisi e obiettivi. “Lo sforzo prodotto dall’amministrazione, tuttavia, non è solo nella direzione della regolamentazione del commercio locale, ma anche verso la costruzione di politiche attive per il sostegno al commercio, di cui questo documento ne è la base”, ha spiegato ancora la Palone. Il secondo piano contenuto nel DSC è il Piano del Commercio sulle Aree Pubbliche, che ha comportato la valutazione della situazione dei mercati e delle fiere esistenti, ma anche spostamento e riduzione di mercati esistenti, con l’individuazione di aree compatibili col commercio su aree pubbliche su posteggio o itinerante. In considerazione dell’evoluzione dell’attività commerciale nei singoli mercati e delle prospettive future, in assessorato s’è ritenuto utile procedere al ridimensionamento di alcuni mercati, recependo le proposte dei Municipi di riferimento e le esigenze degli stessi operatori e utenza. E così sono stati istituiti un mercato settimanale in via Manzari a Ceglie del Campo (Municipio IV) e un mercato settimanale a San Girolamo, vicino al mercato giornaliero (Municipio III). Infine, memori dei buoni risultati degli scorsi anni, nel piano è stata introdotta la possibilità – per la prima settimana di luglio e agosto – dei mercati rionali nelle ore serali, tenendo ferma la concertazione periodica con operatori e loro rappresentanti. “Vogliamo lavorare insieme a operatori mercatali e organizzazioni che li rappresentano per promuovere i mercati serali come veri e propri eventi della città, per rivitalizzare i quartieri, diversificare i pubblici e la clientela e offrire occasioni economiche ai commercianti ambulanti – ha spiegato l’assessora al Commercio – e abbiamo accolta alcune richieste delle associazioni di ambulanti e mercatali, ma siamo convinti che insieme possiamo lavorare ancora tanto a cominciare dai programmi di inventivi ai mercati contenuti nelle misure D/Bari 22/24”. Infine il Documento Strategico sta definendo le nuove modalità per localizzare i punti vendita di stampa quotidiana e periodica e a forme speciali di vendita al dettaglio

Antonio De Luigi

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