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Piazza San Sabino e Largo Santa Chiara, tra parcheggi rubati e verde negato

Abusi e prepotenze all’interno del meraviglioso ‘Borgo Antico’ barese: a farsene carico, ancora una volta, il circolo “Acli – Dalfino”, che proprio ieri ha segnalato ciò che nelle vicinanze di largo San Sabino. Laddove i residenti tornano a lamentare un male cronico e cioè la carenza di parcheggio proprio a beneficio di quei residenti che, al contrario di quel che accade negli altri quartieri cittadini (dove hanno aree riservate per parcheggiare le proprie auto) ricevono multe su multe. E non trovano posto, mentre i potenti o –se si preferisce…- (come si vede nella foto) coloro che dovrebbero custodire il nostro patrimonio storico e architettonico, mettono tranquillamente le loro auto sotto il bellissimo Torrione Medievale. Questo assurdo “abuso del potere” offende non solo il rispetto democratico di tutti i cittadini baresi –residenti e non – ma anche la bellezza di quel monumento, patrimonio nazionale, per uno scempio che praticamente non vede nessuno. <<I cittadini stanno raccogliendo le firme per chiedere che il parcheggio di piazza San Sabino venga destinato solo a beneficio dei residenti e che si faccia una nuova ricognizione dei posti disponibili per i residenti, visto che dal 2008 i posti disponibili sono diminuiti notevolmente>>, si legge in un comunicato diffuso dal Circolo di Bari Vecchia. E non muta il quadro in altre zone della Città Vecchia. La situazione di piazza Chiurlia, dove è stato alzato un “muro di Berlino” in cemento, togliendo ulteriori posti auto ai residenti e i cui lavori sono fermi da più di due mesi e offrendo una visuale indecorosa ai turisti, proprio all’ingresso del centro storico, sembra non interessare alcun amministratore cittadino. E il parcheggio di Largo Santa Chiara? <<Sempre super-affollato, ci sono ancora le giostrine dei nostri bambini che respirano lo smog delle auto. Mentre da oltre un paio di anni il giardino dell’ex Genio Civile, destinato a verde pubblico e a ospitare le giostrine dei nostri bambini, viene negato ed utilizzato come parcheggio per pochi fortunati che operano in una struttura pubblica dichiarata abusiva dal Consiglio di Stato grazie alla denuncia del Comitato “Parco del Castello”. Ecco spiegato il motivo per cui il circolo “Acli – Dalfino” in rappresentanza dei residenti di Bari Vecchia torna a chiedere all’Amministrazione Comunale appena insediata e guidata per la seconda volta consecutiva da Antonio Decaro l’apertura di quel giardino a verde pubblico ed il trasferimento delle giostrine e il rispetto e la tutela della residenza e del suo patrimonio storico ed architettonico…la bellezza salverà il mondo, ma per noi è il mondo che salverà la bellezza.

 

Antonio De Luigi

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