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Picci: “Se segno non esulto, ma voglio il passaggio del turno”

Ieri nel corso della puntata di ‘Barimania’ programma ideato da Tonio Lucatorto e condotto da Marcello Mancini, oltre agli ospiti in studio d’eccezione come l’ex biancorosso Gigi Nicassio (oggi a capo della Nicassio Team), telefonicamente sono intervenuti: Pietro lo zar Maiellaro, idolo della tifoseria barese e capitano dell’unico trofeo vinto dall’A.S. Bari (la Mitropa Cup), anche il bomber Anton Giulio Picci che milita da questa stagione nella fila dell’U.S. Bitonto. Il bomber Picci cresciuto nelle giovanili del Bari e barese doc, il suo unico rimpianto è stato quello di non aver vestito la maglia del Bari a livello professionistico, ciò nonostante vanta un passato di prestigio nel Brescia di Caracciolo ed in altri club pugliesi. L’attaccante al telefono, tuttavia, ha dichiarato direttamente dal ritiro con i suoi compagni di squadra: “Sono barese e tifosissimo della Bari, Purtroppo mi sono fermato al settore giovanile ma senza mai avere la possibilità di vestire la maglia da professionista. Pazienza, resto tifoso ma domani voglio batterli, perché prima che tifoso sono un professionista”. Nel suo score, il gol gli appartiene al suo DNA e nella serie dilettantistica ha realizzato oltre 120 gol, ed a proposito di possibile esultanza ha detto malinconico: “Io sono uno che esulta sempre, però in questa occasione, non esulterei, però ripeto darò il 110% affinché la mia squadra vinca, anzi un peccato quasi che il Bari non è stato inserito nel girone H delle pugliesi, perché penso che sia uno dei più tosti”. A tal proposito poi ha chiarito ed aggiunto sulla nascente Ssc Bari: “Hanno un organico di qualità. Giocatori di categoria superiore da Neglia a Simeri, a Floriano che con questa serie non hanno nulla a che a fare. Vinceranno il girone delle siciliane a mani basse. Ma domani (stasera, ndr) troveranno una squadra rognosa, che farà di tutto per batterli di fronte ad una cornice di pubblico speciale che dà la carica non solo a loro, ma anche alle avversarie che vogliono giocarsele”. Nel corso della trasmissione è intervenuto anche Pietro Maiellaro, che ha subito approfittato per salutare il suo amico Gigi Nicassio. Alla domanda su analogie con quello che gli accadde nell’estate del 1992 quando passò in modo lampo dalla Ternana al Venezia, perché la squadra umbra si trovava in cattive acque, ha dichiarato: “Si sono cose brutte, ed un tesserato in quel momento non sa come comportarsi, ed è preso dalla paura di restare senza squadra. A me accadde tutto in fretta e non mi resi quasi conto, ma per i giocatori del Bari sarà stato sicuramente più difficile”.  Sul Bari a trazione offensiva che nelle prime due giornate ha spazzato via con caterve di gol le sue avversarie, lo zar ha concluso: “Non so se questi ragazzi arriveranno al Bari dei Baresi di Loseto, Caricola, De Trizio ed i miei tempi. Forse, ci potranno anche superare, l’importante che diano sempre tutto per questa maglia che chiunque è passato anche per breve tempo, se ne è innamorato, ed il sottoscritto lo è ancora”.  Tutto pronto per stasera che al San Nicola si disputerà il recupero del tuno di Coppa Italia di serie D, possibile esordio dal primo minuto per Ciccio Brienza, mentre tra i pali quasi certamente si vedrà il portiere Siaulys, al posto di Marfella. In difesa potrebbe esserci sempre dall’inizio anche Valerio Di Cesare, giunto in extremis quest’estate, mentre a centrocampo molte conferme dell’undici titolare con l’inserimento degli under Nannini, Liguori e Gioria. In attacco spazio a Pozzebon e Piovanello, già in gol in campionato e ad uno tra Simeri e Floriano.  Nel caso di pareggio al novantesimo, direttamente i calci di rigore.

Marco Iusco


Pubblicato il 26 Settembre 2018

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